Qualche giorno fa, un amico mi confidò, con la serenità di chi non sa di essere vittima di una truffa legalizzata, che pagava un'azienda locale la modica cifra di 180€ all'anno per mantenere attive cinque caselle email con dominio personalizzato. Sì, avete letto bene: 180€. Cinque caselle. Una rapina a mano armata… virtuale.

Quando ho sgranato gli occhi, lui è rimasto perplesso. Mi ha guardato come se fossi io quello strano. E invece: [tu sai chi] per 33€ annui offre lo stesso servizio, con l’aggiunta di un database MySQL e spazio web illimitato. Se proprio volete fare i signori, altri vi danno caselle email infinite e dieci database. Dieci, non cinque.

Ovviamente, non c’è stato bisogno di molte parole per convincerlo a scappare da quegli avvoltoi. In pochi minuti, gli ho chiesto il famoso codice "Auth Info" per il trasferimento del dominio e abbiamo spostato tutto su Aruba. Missione compiuta.

La parte più divertente? La reazione dell’azienda “informatica” (si fa per dire). Appena ricevuta la richiesta di trasferimento, si sono fiondati a proporre un incontro per "discutere la questione" e offrire servizi a prezzi più bassi. Ah, quindi all'improvviso vi siete accorti di questo cliente? Fino al giorno prima, però, non vi ricordavate nemmeno come si chiamava. Classico.

Morale della favola: se non avessimo chiesto il codice Auth Info, il mio amico avrebbe continuato a sborsare cifre assurde per un servizio che si trova gratis (ok, senza dominio personalizzato, ma GMail fa miracoli). Insomma, il loro motto sembrava essere: "Come spennare un pollo? Trova chi ne sa poco e accendi il barbecue."

Svegliamoci, gente! Gli anni ’90 sono finiti. Internet non è più una terra misteriosa popolata solo da nerd. È il presente. E il futuro. Fatevi furbi e non fatevi spennare!

Published On: Agosto 14th, 2012|9 Comments on Come rubare clienti in rete?|Views: 1242|
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9 commenti

  1. Andrea 14 Agosto 2012 at 21:12 - Reply

    Alla faccia!!
    Ma come pensano di farla franca?

  2. Gigi 20 Agosto 2012 at 21:14 - Reply

    Informati bene perche' e' possibile utilizzare gmail con il proprio dominio,ovviamente solo per le mail.

    • Bellatrix 20 Agosto 2012 at 21:14 - Reply

      Lo so benissimo, Gigi.
      Però non comprendo il nesso con il post. ;-)
      Spiegati.

      • GiGi 20 Agosto 2012 at 21:14 - Reply

        Mi riferivo a questo "(senza dominio personalizzato ma molto performanti, vedi GMail)".

        Il tuo andreagiudice.eu potrebbe far "puntare" la posta al server di google e quindi utilizzare gmail anziche' il servizio del tuo hosting. In sintesi, un tuo ipotetico info@andreagiudice.eu in realta' sarebbe xyz@gmail.com . So che in italiano non sono una cima, ma spero di aver dato l'idea.

        • Bellatrix 20 Agosto 2012 at 21:15 - Reply

          Tranquillo, Gigi. :lol:
          Il problema su ciò che asserisci è che comunque un dominio lo devi avere per forza e se per caso lo hai registrato da ladroni come quelli citati nell'articolo, anche se poi usi GMail come server di appoggio, vantaggi ne avrai ben pochi. :P

          • GiGi 20 Agosto 2012 at 21:15 - Reply

            Si, ovvio , il dominio serve. Basta andare su un qualsiasi register e scegliere :)

  3. Luca 14 Novembre 2012 at 21:13 - Reply

    sono realtà locali,non nazionali!
    di solito il problema salta fuori quando qualcuno come noi,va a metterci le mani. bisognerebbe aprire un sito di denuncia elencando tutti i ladroni :-)

    • Bellatrix 14 Agosto 2012 at 21:13 - Reply

      Di siti denuncia ce ne sono in giro.
      Ma no, lasciamo le cose come stanno. E' un buon modo per farsi clienti. ;-))

      • Luca 16 Agosto 2012 at 21:13 - Reply

        Il software non può essere maturo come Skype.
        Si possono scegliere diversi protocolli SIP e diversi codec vocali.
        Quello di default fa un po' di ritorno.
        Aspettiamo di provarlo in conferenza.

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