Qualche giorno fa, un amico mi confidò, con la serenità di chi non sa di essere vittima di una truffa legalizzata, che pagava un'azienda locale la modica cifra di 180€ all'anno per mantenere attive cinque caselle email con dominio personalizzato. Sì, avete letto bene: 180€. Cinque caselle. Una rapina a mano armata… virtuale.
Quando ho sgranato gli occhi, lui è rimasto perplesso. Mi ha guardato come se fossi io quello strano. E invece: [tu sai chi] per 33€ annui offre lo stesso servizio, con l’aggiunta di un database MySQL e spazio web illimitato. Se proprio volete fare i signori, altri vi danno caselle email infinite e dieci database. Dieci, non cinque.
Ovviamente, non c’è stato bisogno di molte parole per convincerlo a scappare da quegli avvoltoi. In pochi minuti, gli ho chiesto il famoso codice "Auth Info" per il trasferimento del dominio e abbiamo spostato tutto su Aruba. Missione compiuta.
La parte più divertente? La reazione dell’azienda “informatica” (si fa per dire). Appena ricevuta la richiesta di trasferimento, si sono fiondati a proporre un incontro per "discutere la questione" e offrire servizi a prezzi più bassi. Ah, quindi all'improvviso vi siete accorti di questo cliente? Fino al giorno prima, però, non vi ricordavate nemmeno come si chiamava. Classico.
Morale della favola: se non avessimo chiesto il codice Auth Info, il mio amico avrebbe continuato a sborsare cifre assurde per un servizio che si trova gratis (ok, senza dominio personalizzato, ma GMail fa miracoli). Insomma, il loro motto sembrava essere: "Come spennare un pollo? Trova chi ne sa poco e accendi il barbecue."
Svegliamoci, gente! Gli anni ’90 sono finiti. Internet non è più una terra misteriosa popolata solo da nerd. È il presente. E il futuro. Fatevi furbi e non fatevi spennare!
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Alla faccia!!
Ma come pensano di farla franca?
Informati bene perche' e' possibile utilizzare gmail con il proprio dominio,ovviamente solo per le mail.
Lo so benissimo, Gigi.
Però non comprendo il nesso con il post. ;-)
Spiegati.
Mi riferivo a questo "(senza dominio personalizzato ma molto performanti, vedi GMail)".
Il tuo andreagiudice.eu potrebbe far "puntare" la posta al server di google e quindi utilizzare gmail anziche' il servizio del tuo hosting. In sintesi, un tuo ipotetico info@andreagiudice.eu in realta' sarebbe xyz@gmail.com . So che in italiano non sono una cima, ma spero di aver dato l'idea.
Tranquillo, Gigi. :lol:
Il problema su ciò che asserisci è che comunque un dominio lo devi avere per forza e se per caso lo hai registrato da ladroni come quelli citati nell'articolo, anche se poi usi GMail come server di appoggio, vantaggi ne avrai ben pochi. :P
Si, ovvio , il dominio serve. Basta andare su un qualsiasi register e scegliere :)
sono realtà locali,non nazionali!
di solito il problema salta fuori quando qualcuno come noi,va a metterci le mani. bisognerebbe aprire un sito di denuncia elencando tutti i ladroni :-)
Di siti denuncia ce ne sono in giro.
Ma no, lasciamo le cose come stanno. E' un buon modo per farsi clienti. ;-))
Il software non può essere maturo come Skype.
Si possono scegliere diversi protocolli SIP e diversi codec vocali.
Quello di default fa un po' di ritorno.
Aspettiamo di provarlo in conferenza.