Il tema è di enorme attualità: se la tua azienda o il tuo sito non viene menzionato all’interno di questi blocchi AI, stai perdendo visibilità, clic e soprattutto opportunità di rafforzare la tua autorevolezza nel settore.
In questo post ho riassunto in modo dettagliato i concetti principali emersi durante l’incontro, arricchendoli con esempi, riferimenti alle fonti, grafici esplicativi e strumenti utili. Una guida completa per chi vuole ottenere visibilità nella nuova era della ricerca basata sull’intelligenza artificiale.
Ogni volta che fai una ricerca su Google, è probabile che tu veda un AI Overview: una risposta generata dall'intelligenza artificiale che riassume il contenuto delle migliori fonti. Se il tuo sito o la tua azienda non vengono menzionati in questi blocchi, stai perdendo visibilità, clic e opportunità di rafforzare il tuo brand.
Come affermato da Neil Patel, co-fondatore di NP Digital, "se non vieni menzionato, lo sarà il tuo competitor."
Da SEO basata sulle keyword a SEO basata sui topic
Negli anni passati, la SEO ruotava intorno alle parole chiave: bastava inserirle nel tag title, nella meta description e nel testo per ottenere risultati. Oggi il gioco è cambiato. Secondo Patel, la SEO moderna è un "gioco di argomenti". Google premia i siti che organizzano il contenuto in modo coerente e approfondito.
Immagina una biblioteca: tutti i libri SEO dovrebbero essere nella stessa sezione, assieme a quelli su link building e keyword research. Lo stesso vale per il tuo sito.
Un sito ben organizzato e tematicamente coerente ha molte più probabilità di essere preso in considerazione dall'AI di Google.
Il panorama della visibilità è più competitivo che mai
Secondo i dati condivisi durante il webinar, oltre il 67% dello spazio "above the fold" su Google viene occupato da AI Overviews, snippet in evidenza e pubblicità a pagamento. Questo riduce drasticamente lo spazio per i risultati organici tradizionali. Nonostante ciò, Google continua a generare oltre 13 miliardi di ricerche al giorno, e i dati (fonte: Danny Sullivan) mostrano che il traffico organico in realtà è aumentato.
Google contro AI generativa: non è una guerra, è coesistenza
Mentre strumenti come ChatGPT e Perplexity AI si concentrano sulle ricerche informative, Google resta dominante anche per quelle navigazionali, commerciali e transazionali. Secondo gli speaker, Google è 8 volte più utilizzato per le ricerche transazionali rispetto a ChatGPT.
Le persone vogliono risposte immediate e Google le sta fornendo sempre più velocemente, motivo per cui sta crescendo anche il numero di query giornaliere per utente.
Come funzionano gli AI Overviews: anatomia e criteri
Un AI Overview ha solitamente:
- Circa 170 parole
- Da 5 a 8 fonti citate (ma possono arrivare anche a 20)
- Fonti prese dalle prime 10–12 posizioni nei risultati organici
Una correlazione molto forte è stata notata tra Featured Snippets e AI Overviews. Le query informative sono quelle che più facilmente li attivano.
Focus su query conversazionali e long tail
Le ricerche lunghe, conversazionali e con bassa competizione stanno diventando sempre più rilevanti. Secondo uno studio di BrightEdge (2024), le query con più parole hanno visto un aumento significativo nella presenza di AI Overviews tra settembre e gennaio.
Che tipo di contenuto funziona?
I contenuti che performano meglio negli AI Overviews sono:
- Guide pratiche
- Risposte passo-passo
- Contenuti "how to"
- Testi chiari, autorevoli e scansionabili
Questo è particolarmente vero nel settore health & wellness, ma si applica a tutti i settori. L'approccio vincente è quello "user-first".
L’importanza crescente del contenuto video (soprattutto YouTube)
I video stanno guadagnando terreno negli AI Overviews. Secondo BrightEdge, c’è stato un aumento del 21% mese su mese nella citazione di contenuti video. Google sta iniziando a cercare e citare direttamente contenuti YouTube.
Se non stai ancora producendo video, è il momento giusto per iniziare. Particolarmente efficaci sono:
- Video tutorial
- Demos visive
- Confronti tra prodotti
YouTube è il secondo motore di ricerca più usato al mondo, subito dopo Google (fonte: Statista).
L'AI Mode di Google: la nuova era della ricerca
Nel marzo 2025, Google ha lanciato ufficialmente l’AI Mode, un'esperienza di ricerca sperimentale che integra risposte AI direttamente nella SERP. L’obiettivo è offrire risposte più complete, contestuali e immediate. È come se ChatGPT e Google Search si fossero fusi: puoi porre domande successive, ottenere riepiloghi automatici e seguire una conversazione con l’AI.
Esempio: cercando "notizie San Diego questa settimana", invece di cliccare su 10 articoli, Google AI Mode fornisce direttamente un riepilogo delle principali notizie.
Attualmente è disponibile in anteprima per gli utenti di Google One AI Premium e via Search Labs (solo negli Stati Uniti).
Il nuovo obiettivo SEO: essere citati direttamente dagli AI Overviews
Farsi citare negli AI Overviews rappresenta la nuova metrica da monitorare. Non si tratta più solo di ranking, ma di:
- Frequenza di citazione
- Riconoscibilità del brand
- Autorità percepita da Google AI
Esempio: NP Digital è posizionata come agenzia top nei risultati AI per la query "agenzia di marketing digitale globale pluripremiata".
Strategie operative per essere inclusi negli AI Overviews
(già presente nei paragrafi precedenti)
Brand authority e reputazione: l’asset invisibile ma cruciale
Gli AI Overviews non utilizzano ancora l’autorità del brand come fattore diretto di ranking, ma è evidente che contenuti provenienti da fonti autorevoli come:
- Wikipedia
- NIH (National Institutes of Health)
- Mayo Clinic
- YouTube
vengono citati con maggiore frequenza. Costruire brand authority ora significa prepararsi al futuro:
- Crea contenuti approfonditi, ben strutturati e originali
- Ottieni citazioni da testate e siti rilevanti nel tuo settore
- Partecipa a interviste, conferenze, pubblicazioni settoriali
L’autorevolezza non è (solo) un backlink, ma una reputazione costruita nel tempo attraverso visibilità coerente e utile.
Ottimizzazione local per gli AI Overviews
Dopo aver rimosso temporaneamente i Local Pack dagli AI Overviews nel 2023, Google ha reintrodotto la componente locale. Adesso l’AI Mode mostra con evidenza risultati geolocalizzati. Quindi:
- Assicurati che il profilo Google Business sia aggiornato
- Ottieni recensioni recenti e positive
- Rispondi ai commenti degli utenti
- Usa schema LocalBusiness
- Ottimizza per query locali (es. "dentista pediatrico Milano")
Le recensioni su piattaforme come Yelp, Google, Reddit e forum vengono utilizzate dagli LLM per decidere se raccomandare un’attività.
KPI per l’era AI: cosa misurare oggi
Le metriche SEO stanno evolvendo. Oltre al ranking, dovresti monitorare:
- Frequenza di citazione negli AI Overviews
- Mention del brand nei contenuti AI
- Visibilità organica in AI Mode
- Interazioni per touchpoint: quanti punti di contatto ha un utente con il tuo brand prima di convertire
- Tendenze del marchio: usa Google Trends per capire se le ricerche del tuo brand aumentano
Errori da evitare assolutamente
- Creare contenuti in quantità senza strategia: peggiora la confusione tematica e diluisce l’autorità
- Ottimizzare solo per keyword: l’AI comprende contesto e semantica, non solo parole esatte
- Trascurare il contenuto video e multimediale
- Aggiornare i contenuti arbitrariamente: serve un audit strategico
- Ignorare la collaborazione tra reparti SEO, Paid e PR: i silos rallentano la performance
Conclusione
L’era dell’intelligenza artificiale nella ricerca è già iniziata. Gli AI Overviews non sono solo una novità tecnologica, ma un cambio radicale nel modo in cui i contenuti vengono scoperti, sintetizzati e presentati. Ottimizzare per questi nuovi spazi significa ripensare contenuti, struttura, autorevolezza e formati.
Chi saprà muoversi per primo — con strategia, creatività e rigore — otterrà vantaggi enormi in termini di traffico, visibilità e fiducia.
Inizia oggi. Ottimizza per gli AI Overviews, ma senza dimenticare le basi della SEO: contenuti di valore, tecnicamente solidi e con una voce unica nel mercato.
Chi è Andrea Giudice
Sono Andrea Giudice, consulente SEO, specializzato nell'ottimizzazione dei siti web per migliorarne la visibilità sui motori di ricerca come Google.
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