Come ottenere validi backlinks

Published On: Ottobre 29th, 2012-3,2 min read-0 Comments on Come ottenere validi backlinks-

Con l’avvento di Penguin e Panda, ottenere backlink di qualità è diventato un compito arduo. Se l’obiettivo è aumentare la link popularity di un progetto, è fondamentale ottenere collegamenti da siti tematici. Tuttavia, sarebbe impensabile chiederli direttamente a un concorrente, non credete? Le directory esistono ancora, ma come si possono sfruttare al meglio? Come vanno selezionate? Si legge ovunque che la scelta debba essere meticolosa. Vediamo insieme come procedere.

Come scegliere una directory

Iniziamo dal PageRank. Esistono directory che, una volta raggiunto un PR pari a 5, iniziano a richiedere un pagamento per l’inserimento dei link. Non trattandosi di un investimento eccessivo (parliamo di circa venti euro), potremmo anche acconsentire; tuttavia, un’analisi più attenta rivela spesso che tale valore appartiene solo alla home page. Man mano che ci si allontana da essa, il valore cala drasticamente.

Sarà quindi facile ritrovarsi con un link proveniente da una pagina con PR 1 o nullo. In ogni caso, una pagina con un rank pari a 5 gode di una buona reputazione e le pagine collegate offrono sicuramente ottimi backlink. Eppure, il fattore che oggi conta di più è la pertinenza tematica, elemento divenuto più rilevante del semplice PageRank.

L’importanza delle categorie

Con i vari aggiornamenti volti a combattere lo spam (Panda e Penguin), il lavoro dei consulenti SEO è diventato più complesso. I link devono necessariamente provenire da siti tematici, altrimenti risulterebbero privi di valore. Come si adattano le directory a questa innovazione?

Immaginiamo di voler inserire un sito che vende occhiali. In quale categoria dovremmo proporlo? Se scegliessimo la categoria “negozi”, il valore del backlink sarebbe minimo. È pur vero che chi vende occhiali possiede un negozio, ma in quella pagina coesisterebbero troppe tematiche irrilevanti per il nostro settore. Al contrario, se esistesse una categoria denominata “Centri Ottici”, contenente descrizioni di altri siti di oculistica, il backlink acquisterebbe un peso specifico notevole.

Diffidate delle directory che vi inseriscono nella categoria “varie”: sono pressoché inutili, anche se presentano un PR alto. Per fare un altro esempio, il sito di un asilo andrebbe collocato in “istituti scolastici”, dove la pagina ospita contenuti inerenti all’educazione e agli insegnanti. Ricordate: se non trovate una categoria tematica specifica, abbandonate quella directory.

Perché sono stati implementati Panda e Penguin?

L’obiettivo dei motori di ricerca è fornire un rank valido e veritiero. Mi spiego meglio: se cercate un venditore di auto digitando “concessionario auto”, non vorreste mai trovare in prima posizione il sito di un ortolano solo perché nella sua home page appare la frase “vicino al noto concessionario”. Continuereste a usare quel motore di ricerca se i risultati fossero di tale qualità? Certamente no.

Il ruolo dei Social Network

La home page di Facebook vanta un incredibile PR 9. Come lo ha ottenuto? Senza dubbio grazie alla miriade di pulsanti sociali sparsi per il web, che altro non sono che backlink. Twitter arriva a 10, LinkedIn a 9, e così via.

Sarebbe facile pensare di creare un profilo pubblico per aggiungere link verso il proprio sito, ma quasi tutti i social utilizzano il nofollow o, peggio, convertitori di link che sostituiscono l’URL originale. Tuttavia, è stato dimostrato che Google a volte ignora questi stratagemmi. Come capirlo?

Analizzando i competitor durante un’attività di posizionamento, si scopre spesso che alcuni ricevono backlink di valore pur essendo in nofollow. Alcuni ottengono persino reputazione dagli script contaclick: non veri link, ma script che aprono una pagina esterna dopo il conteggio del clic (come il componente Banner di Joomla). Non è ancora del tutto chiaro come Google attribuisca valore a questi “pseudo-backlink”, ma il fenomeno è evidente analizzando la concorrenza.

Provate voi stessi con strumenti come Spyglass; scoprirete dati molto interessanti. Dalle mie analisi appare evidente che Google dia importanza a questi segnali se provengono da contesti tematici. Ad esempio, un competitor potrebbe ricevere uno 0.1 da un link nofollow o uno 0.08 da un banner contaclick, mentre una directory ad alto PR potrebbe passare uno 0 se il link è relegato in una categoria generica.

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Sono nato ad Alessandria il 10.4.1966
Sono consulente SEO dal 2000 e Google ADS dal 2004
Parlo fluentemente inglese