"La mia azienda è su Facebook, quindi è visibile a centinaia di utenti."
Davvero? E come viene percepita, esattamente? Spoiler: non come pensate.

Secondo uno studio, gli acquirenti tendono a diffidare delle aziende presenti solo su Facebook. Giusto due numeri per capirci meglio:

  • Solo il 15% degli utenti è interessato alle aziende presenti sul social.
  • Un bel 25% vorrebbe maggiore attenzione, magari senza sentirsi un pixel disperso nell’immensità del feed.

In poche parole, su Facebook manca completamente quel tocco umano che fa la differenza: nessuna personalizzazione, nessuna sensazione di essere "importanti". E, come potete immaginare, quando si parla di vendite, questo non è proprio l'ideale.

Un'email di assistenza, una newsletter… insomma, strumenti vecchi ma solidi, restano punti chiave per conquistare la fiducia dei clienti. Ma con Facebook? Se un cliente non è iscritto, addio comunicazione. E se non vuole iscriversi per scelta, addio anche al cliente. Doppio KO.

Sito web vs social: chi vince?

Un sito web, al contrario, è un'arma imbattibile:

Pensateci: ogni post aziendale su Facebook, magari con una promozione incredibile, rischia di essere sommerso in pochi minuti da gattini, teorie complottiste e foto di vacanze al mare. È difficile spiccare nel marasma del feed. Avete mai provato a vendere un prodotto mentre qualcuno condivide per la centesima volta la storia della "bufala del gettone telefonico"? Auguri.

La triste rincorsa al "mi piace"

Ah, la pagina fan aziendale… Quella costante caccia ai "mi piace" che spesso non porta a nulla di concreto. Lo sapevate che il 94% dei "like" vengono chiesti? Solo il 6% sono spontanei. E finché non superate il milione di click, resterete invisibili. (Sì, anche su YouTube hanno iniziato così, ma diciamo che è un po’ un’altra storia.)

E gli eventi? Nati per coinvolgere, finiscono per creare solo imbarazzo: se un utente rifiuta l'invito, l’azienda se ne accorge. Per non sembrare maleducati, molti cliccano il famoso pulsante "forse", che tradotto significa "sicuramente no, ma non voglio ferirti". Utile, vero?

Facebook Ads e Adblock: una love story

Ma almeno la pubblicità su Facebook funziona, no? Dipende. Certo, è possibile raggiungere molte persone… sempre che non stiano usando estensioni come AdBlock (spoiler: lo fanno). In quel caso, tutti i vostri annunci scompaiono, insieme ai vostri investimenti. E no, non è economico. Probabilmente, i costi di una campagna pubblicitaria su Facebook superano quelli di un sito web ben fatto.

Social sì, ma come supporto

La verità? I social network non sono il male, ma neanche la panacea. Possono servire, eccome, ma come strumenti di supporto per aumentare il traffico verso il vostro sito web. Un sito dove i clienti possano trovare tutte le informazioni, contattarvi in modo professionale e avere fiducia nella vostra azienda.

In pratica: i social sono un amplificatore, non la base della vostra strategia. Con un buon sito e una presenza strategica sui social, si può ottenere visibilità senza disperdere risorse e credibilità.

E, per favore, smettiamola di affidarci solo ai "forse" del pulsante di Facebook. Nell'online business, serve molto più di un vago "chissà".

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Chi è Andrea Giudice

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