• AVS Video Editor e l'errore 65536

    AVS Video Editor e l'errore 65536

    AVS Video Editor e l'errore 65536

    Durante l'esportazione AVS Video Editor ti da errore 65536 e si interrompe?

    Segui queste semplicissime dritte.

    Apri AVS Video Editor e vai su Modifica ---> Impostazioni ---> Elaborazione ---> Intel Media Codec ---> e disattiva Conversione single thread.

    AVS Video Editor errore 65536

    Sempre da quella finestra, seleziona conversione single thread.

    AVS Video Editor e l'errore 65536

    Infine, cambia scheda. Vai su modifica e disattiva visualizza gruppi di linee e visualizza forma d'onda del segnale.

    AVS Video Editor e l'errore 65536

     

    Fine del problema.

  • Differenze tra eSyndicat e PHPLinkDirectory

    Differenze tra eSyndicat e PHPLinkDirectory: quale scegliere?

    Aggiornamento del 2.11.2014

    Da anni uso PHPLinkDirectory installato nella directory Pagine Web Italiane e nei primi mesi del 2014, ho acquistato eSyndicat, installato su Prima Directory.
    Questo post verrà spesso aggiornato su trucchi e miglioramenti per usare i due noti script che gestiscono una webdirectory.

    È meglio eSyndicat o PHPLinkDirectory?

    Inizio con il dire che dal lato admin, PHPLinkDirectory non ha confronti.
    PHPLD possiede centinaia di opzioni che fanno letteralmente impallidire eSyndicat.
    Le impostazioni sono talmente numerose che spesso si rimane un po' confusi ma ti posso assicurare che risultano tutte utili ed importanti.

    Parlando invece di svantaggi, un punto a sfavore di PHPLD è la assoluta mancanza della lingua italiana. Il file disponibile nel pacchetto è stato tradotto da un traduttore automatico ed è quasi incomprensibile.
    Suggerisco quindi l'uso della lingua nativa, lato admin.

    In eSyndicat, una lacuna che avverto è l'impossibilità di creare più tipologie di proposta link: ad esempio, una con nofollow e l'altra senza.

    Il nofollow si aggiunge a tutto o a niente nelle preferenze globali.

    Assistenza

    Qualche tempo fa l'assistenza di PHPLD era ferrea: se volevi usufruirne, dovevi pagare.
    Ora le cose sono cambiate: nonostante l'avviso dell'obbligo di pagamento sia ancora presente, gli sviluppatori rispondono e aiutano gratuitamente.
    Come mai?
    Posso solo supporre che il concorrente diretto eSyndicat, si sta comportando nei confronti dei clienti nella medesima maniera per cui, in casa PHPLinkDirectory c'è stato un adeguamento.
    Posso affermare quindi che entrambi gli script, a livello assistenza, sono allo stesso livello.
    Un punto a sfavore in entrambi è il forum italiano: nessun utente della nostra lingua risponde se non loro, in inglese.

    BUG in eSyndicat

    eSyndicat soffre di un brutto e fastidioso baco.
    Nonostante le mie rimostranze sul forum di assistenza, gli sviluppatori e i moderatori negano l'evidenza (mah).
    Di fatto, eSyndicat piazza due o più TAG H1 in homepage e diciamocela tutta: per un software SEO non è proprio il massimo.

    Il problema nasce quando si attivano gli Slider.
    Lo Slider, letteralmente, "diapositiva", è un'immagine bella grossa nell'header. La gestione è affidata all'omonimo plugin.
    Il titolo dello slider assumerà il valore del tag <title> nella pagina della categoria scelta ma, attenzione, sarà assunto anche nel titolo con TAG H1 della pagina stessa.
    esyndicat slider e il titolo h1 dello slider

    Inoltre, sorpresona, se si creano più slide, si otterrà un H1 per ciascuna diapositiva, quindi nel caso configurassimo tre slide, otterremo quattro (!) H1 in una sola pagina, tre per gli slide, uno per il titolo di intestazione che compileremmo normalmente nella configurazione "Path & URL":

    Titolo di eSyndicat in H1

    Ora, perchè non scrivere un H1 unico, farcito di eventuali sinonimi del <title>, direttamente nell'editor subito sottostante?

    In definitiva, il titolo diverrà il tag title e l'H1 della home.
    Soluzione?
    Apri il file layout.tpl del template in uso e cerca la riga

    Il mio consiglio è commentarla o eliminarla del tutto.
    Non fare quello che vuole forzare il <title> sostituendo l'H1 con un H2.
    Toglila e basta.
    Così facendo, avrai eliminato anche il problema del pluri H1 degli slide e sarai libero di scrivere nell'editor tutti gli H1 che vuoi, compresi di sinonimi.

    PHPLinkDirectory: upgrade dalla 4.x.x alla 5.x.x

    L'upgrade al nuovo ramo per me non è stato completamente indolore.
    Premetto che mi sono fatto aiutare da uno sviluppatore: ho acquistato il pacchetto e ho approfittato del servizio upgrade.

    Il primo impatto è stato drammatico: non funzionava quasi più nulla.
    Ad essere precisi, parecchie funzioni non funzionavano correttamente nonostante la relativa impostazione attivata.

    Ad esempio, il controllo della presenza del link reciproco ha smesso di funzionare nonostante la spunta di controllo presenza fosse attiva.

    Controllo Link reciproco su phplink directory

    Dopo svariati tentativi, mi arrendo e scrivo all'assistenza che risolve tutto.
    Alla domanda "qual'era il problema", la risposta fu "era da attivare la spunta sulla validazione".
    Cosa significa?
    Dopo l'upgrade, qualche impostazione ha smesso di funzionare anche se presente.
    Queste spunte erano "solo" da disattivare e riattivare.

    PHPLinkDirectory: il link diretto sul titolo

    La versione 4.x.x non soffriva di questa caratteristica.
    Si, perchè secondo me questa caratteristica è un problema: quando viene visualizzata la presentazione di un sito, il titolo non dovrebbe puntare all'url del sito stesso ma ad una scheda descrittiva, la stessa pagina del READ MORE, dove sarà presente anche l'url del sito.
    Esempio:

    Il titolo in phplinkdirectory

    In pratica, dopo l'upgrade alla 5.x.x, se si cliccava su "I Disegni del personaggio Pulpi", PHPLD apriva direttamente il sito.
    Conseguenze?
    Se sulla homepage della directory appaiono link diretti, è facile essere penalizzati.
    Soluzione?

    Apri il file:
    /templates/Core/DefaultFrontend/views/_listings/_placeholders/listingUrlTitle.tpl

    Sostituisci la stringa:

    Con la stringa:

    In questo modo, il titolo punterà alla scheda di descrizione del sito, in pratica, assumerà lo stesso valore del link READ MORE.
    Se ti chiedi perchè non eliminare allora il READ MORE (se lo vuoi fare, devi "svuotare" - non eliminare - il file templates/Core/DefaultFrontend/views/_listings/_placeholders/readMoreLink.tpl), la risposta è evitare contenuti duplicati.
    La descrizione apparirebbe infatti due volte: nella presentazione, prima di cliccare su READ MORE e dopo, nella pagina di descrizione.

    Se invece ti chiedi: perchè allora non mantenere una descrizione unica, raggiungibile solo dal READ MORE o dal link di cui sopra, la risposta è dovuta a motivi SEO.
    Una "prepagina" di presentazioni che raggruppa decine di siti tematicamente comuni, da spinta al link raggiungibile dal titolo del sito.

    eSyndicat e PHPLinkDirectory: lo script di Google Analytics

    Se non vuoi installare un plugin per gestire lo script di Google Analitycs, puoi aggiungere la stringa direttamente nel layout.tpl dei template, tipicamente a fondo pagina.
    Se vuoi però che eSyndicat e PHPLInkDirectory continuino a funzionare, devi racchiudere lo script di Analytics tra il tag LITERAL:

    {literal}
    <script>
    (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){
    (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o),
    m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m)
    })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga');

    ga('create', 'UA-xxxxxxxx-x', 'auto');
    ga('send', 'pageview');
    </script>
    {/literal}

    PHPLinkDirectory: i contenuti duplicati del Widget Alphameric

    Su PHPLinkDirectory, le estensioni si chiamano Widget. Su eSyndicat, si chiamano plugin.
    Detto questo, su PHPLinkDirectory esiste un Widget che crea un elenco alfabetico dei link: il nome è Alphameric

    Attivandolo, il risultato è questo:

    Il widget di phplinkdirectory Alphameric

    Accade che ogni lettera crea un contenuto duplicato che punta alla stessa scheda del sito.
    In pratica, una scheda di presentazione di un sito, è raggiungibile da più URL.
    Soluzione?

    Aggiungere al file robots.txt questa stringa:

    User-agent: *

    Disallow: /alphameric/*

    Così facendo, inibiremo la scansione degli spider dei motori di ricerca su ogni lettera del Widget.

    Altri trucchi?

    Se hai da proporre altri trucchi o miglioramenti su eSyndicat o PHPLinkDirectory, commenta questo post o scrivimi. Includerò le tue proposte in questo articolo.

     

     

  • Disponibile traduzione italiana di eSyndicat

    Disponibile traduzione italiana di eSyndicat

    Due righe per importare un file lingua su eSyndicat 3.x.x.
    Quello che segue è valido solo se hai già una lingua in italiano installata.
    Se vuoi aggiornarla, clicca qui e procedi come segue.

    Vai nella sezione Language Manager.

    Gestione lingua esyndicat 3

    Se hai una lingua in italiano installata, cancellala per evitare di trovarti righe doppie; a quanto pare, le nuove impostazioni non sovrascrivono le vecchie.

    Cancella la lingua italiano di esyndicat

    Così facendo, diverrà di default quella in inglese.
    Ora, vai nella sezione "importa/esporta" lingua.

    Importa lingua italiano in esyndicat

     

    Ti apparirà una finestra del genere.

    Importa lingua italiano in esyndicat

    Importa il file CSV (è compresso in RAR) che trovi qui.
    Torna nella gestione lingua e imposta la nuova lingua in italiano come default e il gioco è fatto.

    Lingua in italiano di Default su esyndicat

    La traduzione non è completa al 100% e potresti trovare qualche errore.
    Periodicamente, fai un salto sul mio blog e controlla se ci sono aggiornamenti.

    Clicca qui per la traduzione in italiano di eSyndicat

    traduzione italiana di esyndicat

     

     

  • Finestre e pannelli di Firefox invisibili: un grosso problema!

    Problemi con Firefox Menù invisibili e trasparenti: SOLUZIONE

    La soluzione di questo dramma la trovate in fondo al post (aggiornamento del 12.5.2013)

    Da qualche tempo Firefox mi gioca un brutto scherzo: i menù relativi al tasto destro, i pannelli url, ecc, creano una finestra trasparente con le scritte dei menu invisibili.
    Mi risulta impossibile fare uno screenshot ma più o meno l'immagine è questa:

    Finestra invisibile di Firefox

    Dopo settimane di bestemmie, ho scoperto la causa: l'estensione ADDBLOCK.
    Dirai, bella scoperta. Era sufficiente riavviare in safe mode.
    Già, ma quando hai almeno una trentina di estensioni installate, andare a trovare quella incriminata non è uno scherzo.

    Ora ho provato a disinstallare AddBlock e reinstallarla e pare tutto funzionare regolarmente (Murphy?).

    Prova anche tu.
    Il problema pare molto sentito in rete.

    Aggiornamento del 29.4.2013

    Come non detto. Non è Addblock a creare problemi.
    Incredibilmente, per due giorni il fenomeno non si è più verificato ed ora... rieccolo.

    La cosa curiosa è che in safe mode non lo fa e se disattivo tutte le estensioni e plugin, lo fa!
    Ora sto provando a lavorare con l'interfaccia Aero (Windows 7) disabilitata e pare funzioni tutto regolarmente.

    Sto brancolando nel buio.

    Aggiornamento del 12.5.2013

    Ancora una volta le soluzioni sono le più semplici e le meno scontate.
    In due parole, è sufficiente spuntare la casella "Utilizza l'accelerazione hardware quando disponibile" nel menù opzioni ---> avanzate:

    Accelerazione Hardware

    Funzione. Fine del problema.
    Che vergogna. Era così semplice...

     

  • IOS è invulnerabile? Può darsi ma gli utenti no

    IOS, iPhone e MAC sono invulnerabili?

    Può darsi ma non gli utenti

    Non sono mai stato per nessuna guerra di sistema operativo ma da appassionato di informatica posso solo osservare, con divertimento, il fenomeno utenti Apple che difendono ad oltranza i propri sistemi, sostenendo invulnerabilità e assenza di virus.

    Abbiamo quindi, da un lato, una parte di utenza Android che conosce i rischi ed installa antivirus vari, poi proclama il proprio sistema operativo come migliore di iOS perchè, boh, non so neppure io, dall'altro, gli appassionati iPhone che si attaccano a stupidate estetiche e una fantomatica stabilità dei propri sistemi (mah), tralasciando il fatto che la qualità, in realtà, deriva e si misura da altre caratteristiche.
    Ma in fondo, costoro non lo sanno e non gli interessa. Si fidano.
    Fantastico.

    Ed è proprio per questo motivo, forse, che gli utenti IOS si vantano del proprio app-store molto rigido nei controlli delle proprie applicazioni (talmente rigido che uno sviluppatore è costretto a pagare ma questo è un altro discorso), ma poi vagano per Internet come cani randagi alla ricerca di app crackate, piene di trojan e rootkit, pur di non sborsare quei pochi €uro per qualcosa magari di utile (ed anche qui, riguardo l'utilità, ci piazzo un bel "mah").

    Eh si, perchè esistono svariati siti cinesi che spacciano le app a pagamento crackate, e non conosco utente IOS che non l'abbia ancora provate; lo stesso utente che, ovviamente, non installerà mai un antivirus perchè, sai, malware per IOS non ne esistono, non se ne dica.

    Da utente Android con Kaspersky rigorosamente acquistato, posso solo sorridere nel vedere questi portatori di dispositivi zombie, bersagliati da spam, email stranissime o pagine del browser che misteriosamente si aprono su siti sgraditi.

    L'app-store Apple sarà rigido nei controlli, l'utenza se ne vanta ma è disgustosamente vittima di status symbol e luoghi comuni privi di ogni fondamento.

     

     

  • La fantasmagorica assistenza Microsoft su Windows 10

    L'assistenza Microsoft e Windows 10

    Un amico mi invia questa storia, frutto della sua esperienza con l'assistenza Microsoft.
    I puntini sono l'equivalente del "sta scrivendo".

    Marco P: buongiorno, non riesco ad installare l’aggiornamento a Windows 10. Compare il seguente errore: “the drive where windows is installed is locked. Unlock the drive and try again.”

    Live chat: ma lei windows 10 dove lo ha preso?

    Marco P: da windows update….in automatico!

    Live chat: ………

    Live chat: ………

    Live chat: ………

    Live chat: si rivolga al produttore del suo PC.

    Marco P: !

  • La Massima ottimizzazione del servizi di XP

    La Massima ottimizzazione dei servizi di Windows XP

    Ti stai sbattendo per ridurre il numero di servizi inutili attivi sotto Windows XP?
    Lascia attivi i seguenti servizi e avrai WiFi e sistema operativo snellissimo.
    Funziona.

    Archiviazione protetta
    Client DHCP
    Connessioni di rete
    NLA (Network Location Awareness)
    Plug and play
    Registro eventi
    RPC (Remote Procedure Call)
    Scheda WMI Performance
    Servizi Crittografia
    Utilità di avvio processo server DCOM
    Workstation
    Zero Configuration reti senza fili

  • Mandare SMS gratis da Internet

    Mandare SMS gratis da Internet

    Una domanda che spesso mi pongono: come posso spedire SMS da Internet, possibilmente, gratis?
    E' possibile farlo.

    Alice ADSL

    AliceADSL di Telecom ti consente di mandare 10 sms al giorno verso tutti i gestori telefonici
    Non è poco: considerando il costo medio di un messaggio (0.1€), sono 30€ mensili da togliere alla bolletta.
    Rifletti: se l'ADSL costa mediamente una cinquantina di Euro al mese ma 30 sono di sms regalati, c'è convenienza.

    Come funziona

    E' semplicissimo.
    Entra nel tuo account di Alice.

    Sulla sinistra trovi un tasto con scritto SMS:

    Inviare SMS da Alice ADSL

     

    Non è il caso di proseguire. E' molto intuitivo.
    Unica avvertenza: gli SMS arrivano con mittente uguale al numero di casa tua. Dovrai quindi avvertire il destinatario di non rispondere a quel numero altrimenti pagherai un servizio di lettura vocale.

    Free SMEE

    Non hai Alice ADSL?
    Ogni gestore telefonico offre la possibilità di inviare una decina di SMS gratis al giorno verso i propri clienti.
    Quindi, se hai TIM, dal tuo account puoi mandare 10 messaggio al giorno, solo verso TIM.
    Stessa cosa Vodafone e Wind.
    Il problema è che è un po' scomodo.

    Per ovviare, esiste un programmino gratuito che si connette automaticamente agli account dei gestori e invia gli SMS.
    Si chiama FreeSMEE:

    Free sms invia sms da internet

    E' configurabile con tutti i gestori di telefonia ma è necessario possedere una SIM per ciascuno di essi.
    Si scarica il software, ci si iscrive al sito e sei operativo.

    Vantaggi e svantaggi

    AliceADSL

    AliceADSL ti consente di inviare 10 sms al giorno verso tutti ma il numero del mittente corrisponde a quello della tua linea fissa.
    Dispone di un'ottima rubrica. Comoda la possibilità di programmare un orario di invio.
    Poco comodo, d'altronde, dover aprire il browser per accedere.
    Ovviamente, se non possiedi AliceADSL non puoi usufruire del servizio.
    Inoltre, non puoi inviare SMS da una connessione di rete che non sia la tua. In pratica, accedendo al proprio account Alice, non da casa tua, Alice non ti consente di inviare sms.

    FreeSMEE

    Comodità estrema ma se il mittente ha cambiato gestore a tua insaputa, mantenendo il numero, l'SMS non partirà.
    Nota che si tratta di una limitazione del gestore, non del software che in fin dei conti si appoggia ad un tuo account.
    Ottima la rubrica e lo storico degli SMS inviati.
    E' disponibile per tutte le piattaforme come cita il sito del produttore.
    E' possibile iscriversi a una sessantina di gestori SMS di rete per l'invio all'estero ed alcuni gratuiti italiani. L'elenco è in continuo aggiornamento.

    Se scopri un servizio vantaggioso di questi in elenco, dimmelo.
    Noto solo ora che è presente Virgilio in elenco; che sia possibile connettersi ad Alice tramite esso?

  • Sincronizzare le rubriche Android -> gMail -> Thunderbird e viceversa, nuovi campi compresi

    Sincronizzare rubrica Android -> gMail -> Thunderbird e viceversa con nuovi campi

    Inizio subito con l'affermare che consegnare tutti i dati a Google è meno grave che usare un dispositivo Android, di fatto, il sistema non plusultra per la violazione della privacy.
    Le alternative, d'altronde, sono poche: cosa credi, che iPhone sia più riservato?

    Chiudiamo il discorso paranoie da grande fratello, che è meglio.

    Sotto gMail: nuovi campi

    Seguimi.
    Crea un nuovo contatto sotto gMail e chiamalo TEST:

    Contatto test sotto GMail

    La rubrica contatti di gMail è molto flessibile perchè consente di integrare diversi e nuovi campi aggiuntivi: ad esempio, se un contatto possiede più numeri di cellulare è possibile aggiungerli tramite la voce Aggiungi Telefono.
    Idem per gli altri campi: email, url, ecc.

    Campi rubrica Gmail

    Fatto questo, passiamo a Thunderbird.

    Sotto Thunderibrd: estensione gContactSync

    Lancia Thunderbird ed installa l'estensione gContactSync, riavvia e apri il nuovo menu che appare nell'omonima barra (se l'hai attivata), poi clicca su Account.

    Menu di Thunderbird

    In questa sezione assocerai la rubrica del client all'account di gMail.
    Non dovrai inserire nulla perchè troverai l'elenco dei tuoi account gMail nel menu a tendina di destra.

    Associazione account Rubrica Thunderbird

    Clicca sul pulsante Find all Groups in modo da sincronizzare eventuali nuovi gruppi contatto presenti su GMail.

    Gruyppi rubrica Thunderbird

    Premi Save Changes e verrai avvertito che l'account sarà allineato a quello di gMail non appena avverrà l'evento di sincronizzazione.
    Premi CLOSE.

    La configurazione di gContactSync è conclusa e per adesso tralascia le impostazioni delle preferenze, quelle di default sono ottimali.
    A dir la verità, io ho attivato il logging per vedere cosa accade quando sincronizzo ma tutto pare filare liscio.

    Debug Rubrica Thunderbird

    Clicca su OKAY e, successivamente,  sulla voce Sync del menu gContactSync:

    Syncronizzazione rubrica Thunderbird

    Dopo pochi minuti, dovrebbe apparirti qualcosa del genere (se hai attivato il logging).

    log di Thunderbird

    Ora apri la rubrica di Thunderbird per verificare la presenza dell'account TEST, compresa dei nuovi campi.
    (Il contatto "TEST" ti apparirà, ovviamente, se lo avrai creato come spiegato all'inizio dell'articolo).

    Campi rubrica Gmail

    Sotto Android...

    A questo punto, prendi il tuo dispositivo Android.
    Mi riferirò ad un Samsung S4 ma credo che i comandi non siano molto differenti rispetto ad altri palmari o tablet.

    Apri la rubrica, crea un contatto e assegna un gruppo.
    Se non assegnerai un gruppo (già presente), la sincronizzazione non avverrà correttamente.
    Ora vai nel menu "Account" e attiva le varie sincronizzazioni; cosa molto importante, ovviamente, è attivare quella relativa all''agenda.

    Sincronizzazione tra Android, gMail e Thunderbird

    Prova ad inserire un contatto sul tuo Android e in breve tempo lo troverai prima su gMail e poi sulla rubrica di Thunderbird.
    Il processo è reversibile, ovvero, se inserisci un contatto sotto Thunderbird, lo troverai anche su Android.
    Le modifiche non appariranno subito; attendi le tempistiche preconfigurate e se hai fretta, sincronizza tutto manualmente.

    Conclusione

    Quello che più temo è l'interruzione del supporto di gContactSync o qualche aggiornamento che comprometta le varie inter-compatibilità.
    Ad esempio, se gContactSync non sarà più compatibile con una nuova versione di Thunderbird, non so cosa accadrà ai nuovi campi creati nella rubrica.

    Per fortuna hai tutto il backup sulla rubrica di gMail che con i nuovi campi sarà sempre più perfomante.
    Inoltre, la rubrica di gMail la potrai esportare manualmente per nuovi backup ed importarla da qualche altra parte.

    Esportare rubrica gmail per importarla sotto Thunderbird

    Compatibilità versioni software verificate:

     

    Thunderbird 24.2.0

     

    gContactSync 0.3.6

  • Skype, bello eh? Bello ma ora non più tanto come prima

    Skype a pagamento?

    Ho appena appreso una brutta notizia che mi ha lasciato a bocca aperta.
    Con Skype non è più possibile effettuare conferenze oltre due persone se non si acquista un pacchetto abbonamento.

    A parer mio hanno decretato la loro fine.
    Dopo aver conquistato Internet (ma neanche poi tanto), ora fanno sul serio.

    Skype era già divenuto un po' troppo ingombrante: strani servizi inutili e di recente, dopo l'acquisto da parte di Microsoft / Facebook, pure la pubblicità.
    Lentissimo, pachidermico e macchinoso da usare, questo (semi)voip negli ultimi mesi ha iniziato a rompere un po' troppo le palle.
    Ora però le ha frantumate definitivamente.
    D'accordo, dovranno pure vivere anche loro: Facebook non bastava, evidentemente.

    Alternative?
    Si ce ne sono. Si parla molto bene di Ekiga.


    La licenza OpenSource promette bene
    Sotto con i test.

    Una volta installato, dovrete registrarvi ad un protocollo.
    Io ho usato il SIP di Ekiga.
    Mi trovate sotto sip:[email protected]

    Sono aperti i commenti (non su Facebook!).

  • Thunderbird e l'errore delle Cartelle non "Appropiate"

    Soluzione al problema di Thunderbird:

    L'indirizzo della cartella locale "[path]" non è appropiato per contenere dei messaggi. Scegliere una cartella diversa

    Ci sono diventato matto ma alla fine ho trovato la soluzione al problema che affligge Thunderbird 24.1.0.
    Hai mai visto questa finestra?

    L'indirizzo della cartella locale non è appropiaito per contenere messaggi. Scegliere una cartella diversa

    (Si, hai letto bene: Appropiato)
    Dopo l'aggiornamento a Thunderbird 24.1.0, questo avviso appare quando si tenta di cambiare le impostazioni degli account di posta.

    In poche parole, non si sa perchè (bug?), Thunderbird non vuole più la posta (directory Local Folders) dentro la stessa directory del profilo.
    Nel mio caso, la directory "Local Folders" era contenuta in:

    ...\Thunderbird\Profiles\h3k6384k.default\

    Cioè:

    ...\Thunderbird\Profiles\h3k6384k.default\Local Folders


    All'interno di Local Folders sono presenti tutti i messaggi e le cartelle della nostra posta e nel mio caso, un archivio che risale al 2002.

    Soluzione

    Sposta Local Folders in qualsiasi altro punto, anche solo un livello di directory più alto.
    Nel mio caso, per far si che tutti gli script di backup continuino a lavorare senza modifiche, ho spostato Local Folders in

    ...\Thunderbird\Profiles\

    In pratica


    ...\Thunderbird\Profiles\Local Folders

    Fatto ciò, apri Thunderbird, vai nella configurazione account ---> Impostazioni Account
    e imposta la nuova posizione di Local Folders

    Impostazioni Account di Thunderbird

    Thunderbird chiederà di essere riavviato e come per magia, il messaggio di errore non apparirà più.

     

  • Tom Tom Home2 tenta di formattare il disco?

    Tom Tom Home 2 tenta di formattare il disco?

    Tom Tom Home 2

     

    Pare una battuta da complottista per attirare gli utenti su questa pagina ma purtroppo non è uno scherzo da landing page di classe b.
    Ho scoperto perchè Windows 7 64bit mi propone continuamente di formattare la sedicente unità J.
    Faccio presente che il computer in questione è una DAW con due partizioni su un disco fisso dei cinque installati.
    Su uno dei sistemi operativi è installato Tom Tom Home2 che per chi non lo sapesse, è quel l'applicativo (tsr) per aggiornare il navigatore.

    Dopo una trentina di minuti che il computer è avviato sulla partizione dove è installato Tom Tom Home 2, una dietro l'altra, appaiono decine di finestre con una proposta di formattazione e in esplora risorse l'unità "i" sfarfalla mostrando per pochi decimi di secondo una nuova unità "J".
    Se premo "Annulla", la proposta ritorna imperterrita; premendo OKAY, avviene il tentativo di formattazione che dopo pochi secondi fallisce.

    Inizialmente pensavo fosse un problema legato unicamente a quel disco fisso ma l'altra partizione di Windows 7 non mostra il fenomeno (ricordate? Questa è una DAW con due sistemi operativi).
    I dischi, infatti, sono visti da entrambi i sistemi operativi: perchè solo in uno accade ciò?
    Inoltre, disinstallando il disco relativo all'unità "i", il sistema tenta di formattare un'altra partizione cambiando lettera.

    La soluzione è arrivata dopo qualche mese (!) di esperimenti e tentativi: chiudendo l'applicazione Tom Tom Home 2, il problema termina.
    Preciso che è sufficiente chiudere l'applicativo Home2 mentre il servizio TomTomHomeRunner.exe può girare tranquillamente in background.

    Ho scritto all'assistenza perchè credo non esista soluzione.
    Qualcosa mi dice che questo baco è apparso dall'ultimo aggiornamento di Home2 che corrisponde alla v2.9.2.2837.

    Se anche a voi succede tutto questo, notificatemelo.

     

    Aggiornamento del 4.12.2012: oggi l'ennesimo test per confermare la mia tesi. Tom Tom Home mi tenta di formattare (l'inesistente) unità "J". E' ufficiale.

    Tom Tom Home formatta il disco

     

  • Tom Tom: Segnalazione Autovelox

    Tom Tom e la segnalazione Autovelox

    Quest'anno la Tom Tom ha installato una particolare modifica nel firmware dei navigatori che consente di segnalare le postazioni autovelox non ufficiali o non presenti nelle mappe.
    Servizio interessante, non c'è che dire: quando si incontra un autovelox, si sfiora il pulsante sullo schermo e vengono aggiunte le coordinate nel tuo dispositivo portatile.
    Se poi si torna nei pressi di quel punto, il navigatore avverte con un segnale acustico la presenza di quell'autovelox.
    Tutto fila liscio fino a quando si collega il navigatore al computer per aggiornamenti vari: durante la connessione le coordinate di quel punto vengono inviate alla Tom Tom e vengono perse le proprie segnalazioni, vale a dire che se torni in quel punto, il dispositivo non ti avverte più.

    Tom Tom: Segnalazione Autovelox

    In pratica, per essere avvertito di una mia segnalazione devo acquistare l'abbonamento autovelox per un anno. Ma come?!

    Se non volessi questo abbonamento a che scopo segnalare le postazioni? E se le segnalo, perchè le perdo?
    Capisco il senso di vendetta che si prova nei confronti di quelle fatidiche postazioni stradali e comprendo quindi la leva persuasiva che la Tom Tom pone nei miei confronti incitandomi a segnalare gli autovelox ma se poi non posso usufruire del servizio che io dono gratuitamente all'azienda, allora no, non ci siamo.

    Ho scritto all'assistenza perchè mi sfugge qualcosa.
    Qualcuno ne sa di più?

    Vi tengo informati.

  • Tom Tom: spiegazioni

    Tom Tom: spiegazioni

    Ieri un amico legge il post relativo agli aggiornamenti degli autovelox e commenta la notizia su Facebook.
    Dopo 20 minuti mi suona il cellulare e riconosco la voce di Paolo, sempre sorridente, che mi saluta: "Andrea Giudice?"
    "Si, dimmi Paolo", rispondo io.
    "Non sono Paolo, è la Tom Tom"
    "Certo! Dai Paolo smettila. E pensare che sto ancora a segnalare inutilmente gli autovelox", rispondo.

    Quasi ridendo, Paolo dice di chiamarsi in realtà Adriano e che lavora alla Tom Tom.
    "Questa è l'assistenza Tom Tom e non sono Paolo, signor Andrea!".

    Li per li rimango sbalordito per due cose: prima di tutto la voce incredibilmente simile a quella di Paolo Zangani, amico e direttore di RadioCity.
    Secondo, la tremenda coincidenza: meno di venti minuti prima Paolo aveva commentato su Facebook.
    Di fatto, era veramente la Tom Tom dall'Olanda, con una voce a dir poco identica a quella di Paolo (sono radioamatore e posso vantarmi di avere un certo orecchio per le voci).
    Ultimati i convenevoli e le risate che Adriano si fece dopo aver ascoltato la spiegazione dell'accaduto, ecco la soluzione al problema iniziale.

    Quando si connette il navigatore al computer, prima di aggiornarlo bisogna fare il solo backup delle impostazioni relative agli autovelox.
    Si procede con i vari aggiornamenti e in seguito si ripristina il backup.

    La soluzione mi pare un po' macchinosa al punto che farei togliere volentieri quel pulsante virtuale dal monitor del mio navigatore.

    Una cosa è certa: difficilmente segnalerò un'altra postazione velox in futuro.
    Tanto a che serve? Non potendo usufruire delle segnalazioni degli altri utenti, trovo davvero inutile questa nuova funzione.

  • TrueCrypt: quale verità?

    Tuecrypt: una vicenda interessante

    Piccola premessa: Truecrypt è un software di cifratura a dir poco eccezionale, le cui caratteristiche lo rendono unico.
    Truecrypt crea un file contenitore che il sistema vede come partizione virtuale.
    Già questa caratteristica lo differenzia da un qualsiasi software di crittografia che lascia dati in giro per il disco fisso, in attesa d'essere cancellati in modo sicuro.
    Truecrypt crittografa tutto all'interno una partizione virtuale.
    Quindi, in caso "il nemico", togliesse tensione in casa prima che tu possa aver eliminato un file che potrebbe incastrarti, la partizione virtuale sarà automaticamente chiusa allo spegnimento forzato del computer.

    Un'altra caratteristica sorprendente di Truecrypt è l'impossibilità di comprendere l'origine dei files da esso generati, ovvero, un file contenitore di Truecrypt non è riconducibile a Truecrypt stesso.
    Non è obbligatoria alcuna estensione, puoi chiamarlo anche autoexec.bat (anche se di default lui associa .tc): se Truecrypt lo riterrà valido, aprirà il file e aggiungerà al sistema una partizione virtuale.
    E' possibile effettuare una prova inversa: se tenti di aprire (montare) un qualsiasi file, TrueCrypt non ti avvisa con alcun errore, ti chiede la password o il file di chiave ma potresti rimanere deluso quando leggerai l'avviso "password errata".
    TrueCrypt, quindi, tenta di aprire tutto e riuscirà nell'intento solo con un file da esso prodotto, se la password coincide.
    Se provi però ad analizzare quel file, non troverai nulla che attesti la provenienza da Truecrypt.

    Vogliamo poi parlare della Steganografia che Truecrypt offre?
    Dentro un file contenitore è possibile creare un secondo volume la cui esistenza e integrità sono determinatate unicamente da una seconda password e dalla dimensione dei file caricati nel volume principale.
    Per cui, se il nemico ti estorce la password e tu hai caricato altri dati nel volume nascosto, è sufficiente copiare anche all'ultimo momento, un file di dimensioni eccedenti all'interno del volume principale che il volume nascosto verrà perso definitivamente sotto il naso del nemico.

    TrueCrypt cifra anche la partizione di sistema in uso.
    Una volta scelta una password, il software propone (ed obbliga) la creazione di un disco di ripristino, perchè in caso di danneggiamento o smarrimento della password, ad oggi non esiste modo di recupero dati.

    Fine di TrueCrypt

    Ebbene, il sito di Truecrypt ha chiuso i battenti.

    Tutto inizia quando la comunità Open Source decide di analizzare il sorgente di TrueCrypt per scovare una eventuale backdoor.
    Si vocifera che nella prima fase di questi test vengono trovati alcuni piccoli bug nel codice, nulla di grave e la seconda fase consisterà nell'appurare la presenza o meno di una famigerata backdoor e che succede?
    Il sito di Truecrypt chiude e viene impostato un redirect ad un sottodominio di SourceForge, dove viene consigliato di usare la nuova versione 7.2.
    Questo è quanto. Se fai una ricerca in rete, ne leggerai a bizzeffe di ipotesi, anche scritte da persone autorevoli.

    Ricapitoliamo.
    Viene analizzato il sorgente del software e vengono scoperti alcuni bachi.
    Chi lo analizza? Qui i test.

    Il sorgente era li, disponibile a chiunque e chiunque avrebbe potuto analizzare il codice; dirò di più: chissà da quanto tempo Truecrypt è sotto analisi.
    Tu dici di no?
    Questa storiella non ti ricorda qualcosa su PGP?

    Ad ogni modo, TrueCrypt era fermo alla versione 7.1a da molto tempo e si vocifera che gli sviluppatori erano stufi supportare il progetto.
    Ma che significa? Non potevano abbandonare tutto e lasciare la 7.1a?
    Rifletti, quanti software vengono abbandonati e non più supportati, rimanendo vecchi e obsoleti?
    La rete trabocca letteralmente di programmi il cui supporto è terminato o è stato abbandonato ma li puoi sempre scaricare e usare, no?

    TrueCrypt.org

    Proseguiamo.
    Il dominio truecrypt.org scadrà nel 2023.
    Whois parla chiaro.

    In pratica, truecrypt.org viene pagato ogni dieci anni.

    Creation Date: 2003-11-22T14:18:12Z
    Updated Date: 2013-11-22T14:35:35Z
    Registry Expiry Date: 2023-11-22T14:18:12Z
    Sponsoring Registrar:Network Solutions, LLC (R63-LROR)

    Ma che succede nel 2014?
    Che qualcuno con accesso a quel server decide addirittura di cancellare le tracce di http://www.truecrypt.org anche dai motori di ricerca, impostando un redirect 301 (trasfermiento permanente) verso un sottodominio di SourceForge:
    http://truecrypt.sourceforge.net/
    Prova ad andare sul sito originale e ti vedrai portato su quel sotto-dominio.

    Vorrei farti notare che il sito originale di TrueCrypt aveva accumulato un page rank addirittura di 7!
    Ora, questo dominio ha perso tutto il posizionamento sui motori di ricerca, a favore dell'altra destinazione, il sotto-dominio di Sourceforge.
    Se in futuro verrà ripristinato il progetto originale, si dovrà creare un altro redirect 301, questa volta su http://truecrypt.sourceforge.net, verso TrueCrypt.org per spostare nuovamente tutta la cache del motori di ricerca, anche se probabilmente questo espediente non sarà necessario in quanto tutti i backlink esistenti in rete, che hanno portato quel dominio ad un pr simile (oltre 25.000 su www e qualche centinaio sulla versione priva di www - info da SEO Quake) continueranno a puntare verso truecrypt.org, il dominio originale.

    Questo tool analizza il tipo di trasferimento (redirect) che è stato effettuato su Truecrypt.org.
    In pratica, all' htaccess di Truecrypt.org è stata aggiunta questa riga:

    redirect 301 / http://truecrypt.sourceforge.net

    TrueCrypt.org è stato eliminato dalle ricerche.
    In rete, comunque, si trova ancora tutto il pacchetto 7.1a: qui, ad esempio.

    Per finire, l'operazione è stata portata a termine digitando su Google il comando:
    site:truecrypt.org
    E in base al risultato, sono stati modificati tutti i file html del sito:

    Ogni file contiene sempre il medesimo testo.
    Su qualcuno è stato impostato un semplice e inefficace redirect temporizzato verso Sourceforge.
    Curioso il fatto di lasciare tutto e non creare un redirect 301 alla root di truecrypt/sourceforge.net, ad esempio:

    redirect 301 /legal/siteterms http://truecrypt.sourceforge.net
    redirect 301 docs/miscellaneous http://truecrypt.sourceforge.net
    redirect 301 docs/troubleshooting.php http://truecrypt.sourceforge.net
    ecc.

    Insomma, perchè non fare le cose per bene?
    Con un 301 su ogni file, si sarebbe lentamente sostituita tutta la cache di Google; invece, no. Tutto rimane li ben visibile, anche se con un laconico testo.

    Qualcuno ha modificato l'htaccess di TrueCrypt.org impostando un solo redirect 301 e ha creato una pagina su un sotto-dominio di SourceForge e che io sappia, quella pagina non è mai esistita.
    Insomma, sono state buttate giù due righe di html approssimative e tanti saluti, compilando però la versione 7.2.

    A me pareva che TrueCrypt fosse indipendente da SourceForge e se non sbaglio, anche il download veniva effettuato sul sito di origine, correggimi se sbaglio.

    Te la dico in modo spassionato.
    Qualcuno crea la 7.2 e tutto è pronto per la sostituzione del sito.
    Viene annunciata l'analisi e dopo un certo periodo, viene sostituito il portale di TrueCrypt.
    La coincidenza tra annuncio analisi e chiusura sito di Truecrypt è troppo evidente.
    Quello che non torna però è come tutto venga eseguito superficialmente in modo che quelli come me possano pensare male.

    Concludo con una riflessione tanto banale quanto logica: non potevano lasciare il sito di TrueCrypt così com'era e piazzare la nuova 7.2, senza dire nulla?
    Mi avrebbero fregato: avrei installato l'insicuro TrueCrypt v7.2 senza alcun indugio. Tu no?

    E magari, 'sta volta, se l'FBI avesse fermato Daniel Dantas, sarebbe riuscita anche decifrare la partizione del suo portatile.

    Logo di TrueCrypt

     

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