• A cosa serve mettere nello stesso gruppo di annunci una corrispondenza a frase e una esatta?

    Come usare le parole chiave con il quality scopre di Google ADS

    Google ADS: a cosa serve mettere nello stesso gruppo di annunci una corrispondenza a frase e una esatta?

    Mi è capitato di notare una curiosa tecnica, quella di mettere nello stesso gruppo di annunci di una campagna di ricerca, due parole chiave identiche ma una configurata come corrispondenza esatta e l'altra come corrispondenza a frase.

    Le stesse chiavi, poi, evocano i soliti tre annunci, spesso scritti in maniera superficiale, ignorando alcune implicazioni tecniche (e molte volte, di neuro marketing, cta ridicola, ecc).

    Noto anche altre tragedie: nello stesso gruppo di annunci, la stessa parola chiave in decine di versioni diverse, plurali, singolari, maiuscole e minusole, perchè, sai, non ci fidiamo molto di Google; è una pratica aziendale che non vogliamo cambiare.

    Esempio di gruppo di annunci - incubo

    Ecco cosa mi capita di vedere nello stesso gruppo di annunci.
    Facciamo finta che questa sia una campagna ricerca di un'azienda che vende case in legno.

    • "case in legno"
    • "casa in legno"
    • [case in legno]
    • [casa in legno]
    • "casette in legno"
    • "abitazione in legno"
    • [abitazione in legno]
    • "appartamento in legno"
    • [appartamento in legno]
    • "appartamenti in legno"
    • [appartamenti in legno]
    • ...e via seguito.

    E gli annunci?

    Vendita immobili in legno | Azienda leader | Chiama il numero verde
    Vendiamo immobili in legno adatti alle tue necessità.

    Insomma, una vera tragedia.
    Analizziamo cosa accade in una situazione come questa.

    L'utente digita "vendita casa in legno" e viene centrata la corrispondenza nelle prime due parole chiave.
    Quale parola chiave in particolare viene chiamata?

    Non importa, una a caso! Quello che conta, non è quale parola chiave viene chiamata in causa ma quale annuncio viene evocato!
    Se partità quell'orrore che ho scritto qui sopra, difficilmente qualcuno cliccherà (incredibile, c'è ancora qualcuno che scrive azienda leader).
    Se nessuno clicca, il CTR e il Quality Score si abbassano.

    Cos'è il Quality Score?

    Tutto iniziò nel 2005 quando Google fece il salto di qualità che determinò il successo delle campagne grazie al punteggio di qualità nelle parole chiave.

    Questo punteggio è assegnato da diversi fattori, i più importanti dei quali sono: il CTR, la corrispondenza delle parole chiave negli annunci e... si, sempre lei: la SEO sul sito, ovvero, la presenza di un determinato argomento centrale sul sito di atterraggio.

    Nel nostro caso, quindi, cos'è accaduto?

    La richiesta "vendita casa in legno" non ha centrato la corrispondenza esatta (per la presenza della parola "vendita").
    La query avrà quindi chiamato in causa le prime 2 corrispondenze a frase, una a caso tra le due ed è stato chiamato un annuncio orrendo sul quale nessuno ha cliccato.

    D'un tratto, un altro utente digita la stessa parola chiave; Google chiama un altro annuncio, 'sta volta creato con cognizione di causa:

    Vendita Case in Legno | Scopri un Nuovo Modo per Risparmiare | Chiama il numero Verde
    Cerchi una Vendita di Case in Legno? Approfitta adesso dell'Offerta Online, ecc ecc

    (bello, eh?)

    L'utente cliccherà e atterrerà su un sito e a questo punto, in nella parola chiave chiamata tenderà ad alzarsi il Quality Score.
    La volta successiva, verrà evocato l'annuncio orrendo ma non sarà così in alto nelle SERP.
    Il tecnico, con il suo bravo certificato, alzerà il CPC per compensare la riduzione di visibilità ed ecco avviato il disastro: la campagna aumenterà di costi.

    Sarà "il caso" quindi a scegliere quale parola chiave sarà centrata e a rotazione, quando capiterà quella performante, ovvero, quella con un punteggio alto, gli annunci saranno ben visibili, viceversa, i click costeranno di più.

    Perchè allora esiste questa mania ossessiva di inserire corrispondenze esatte e a frase nello stesso gruppo di annunci?

    La tecnica in effetti esiste ma non va applicata in questa maniera.

    A parità di ottimizzazione SEO di un sito, si dovrebbero creare due gruppi di annunci identici, con gli stessi annunci e stesse parole chiave, configurate però a corrispondenza esatta per un gruppo e a frase per l'altro gruppo.

    Dopo mediamente 30 giorni di click (o anche più), si dovrebbe misurare il quality score delle parole chiave di ciascun gruppo e mettere in pausa quello con il punteggio più basso.
    Come risultato, avremo una riduzione dei costi della campagna, e ti posso garantire che potresti spendere anche meno della metà se tutta la catena è ottimizzata, dal click, alla parola chiave, passando per gli annunci, fino alla SEO della pagina di atterraggio.

    Mio caso personale: gestisco due campagne molto grandi che fanno fronte ad una concorrenza spietata. In alcuni giorni, il CPC arriva a 7.5€
    Dopo aver portato il Quality Score a 9/10 il CPC è sceso a 3,2€ mantenendo la stessa posizione nelle SERP ma il gioco duro l'ha fatto il sito perfettamente SEO onpage.

    Quante Keywords in un gruppo di annunci?

    Una! Ragazzi, in un gruppo di annunci, si mette solo una parola chiave e si misura il punteggio, cercando di ottimizzarlo nel tempo.
    Nell'esempio che ho portato ad inizio articolo, ho aggiunto una vagonata di altre parole chiave che dovrebbero essere poste in un proprio gruppo di annunci, con tanto di annuncio configurato a dovere.
    Niente dubbi su plurali o singolari: Google sa fare il suo lavoro. Se aggiungi diverse parole chiave, rischi di centrare punteggi bassi e alzare i costi.
    Una. Cerca di resistere: aggiungi solo una parola chiave.

    Conclusioni

    Le campagne Google ADS non sono come quelle di Facebook. Vanno seguite sempre, tutti i giorni, ottimizzando di continuo tutta la catena, fino all'atterraggio sul sito dove poi avviene la magia: perchè un utente dovrebbe chiamare te e non un altro?

    Ma questa è un'altra storia.

     

     

  • Come fare SEO su un sito One Page?

    Fare SEO su un sito one page

    Come fare SEO su un sito One Page?

    Ecco in arrivo richiesta che fa la felicità di ogni webmaster e l'incubo di ogni SEO: realizzare un sito monopagina perchè 'tanto per quello che faccio io va bene.

    In una sola pagina HTML, dovremo contenente tutti gli argomenti che ovviamente non ti daranno perchè il cliente non ha budget e vuole tante immagini.

    Si, ma qualcosa dovremo pur scrivere!
    "Ma non ti preoccupare, mettici quello che fa la mia azienda"
    "Scusa ma cosa fa esattamente la tua azienda? Hai già qualcosa di scritto su cui lavorare?"

    Avrai assistito o partecipato a questo dialogo decine di volte.

    Come tutti i siti web multi-pagina, quello mono-pagina possiede generalmente una barra di menu in alto, se va bene, perchè ora va di moda il menu sandwich che aumenta la profondità di click: devi cliccare almeno due volte per muoverti da sezione a sezione, tuttavia, invece di caricare nuovi url, i click su questo menu fanno scorre semplicemente la singola pagina verso l'alto o verso il basso, spostando l'utente in una determinata sezione.

     seo ad un sito web mono pagina

    I siti web mono-pagina vanno di moda; ecco perché sempre più aziende (qui puoi trovare esempi per qualsiasi settore, dall'e-commerce alle agenzie di web design o ai ristoranti locali) scelgono questa tipologia di siti web anziché i classici multi-pagina.

    Tuttavia, i siti a pagina singola hanno i grandi svantaggi, soprattutto lato SEO.

    Dovresti scegliere un sito mono-pagina per la tua attività? Come puoi sfruttarlo al meglio in termini SEO?

    1. Un sito web ad una pagina è adatto alla tua attività?

    La vera domanda è:

    "I siti web mono-pagina sono una scelta valida lato SEO?"

    Semplicemente...

    la risposta è... no.

    Per quanto ti impegni, i siti a pagina singola non saranno in grado di indirizzare molto traffico di ricerca organica, perché non riuscirai a creare abbastanza contenuti atti ad ampliare parole chiave e argomenti.

    Se speri che Google o qualsiasi altro motore di ricerca sia fonte di nuovi clienti per il tuo business, un sito web a pagina singola potrebbe essere un grande errore e se hai già optato per questa scelta, affrettati a cambiarla.

    Tuttavia, alcune aziende hanno particolari esigenze; potresti infatti rimanere senza risorse per lanciare una campagna SEO e in tal caso, se il tuo obiettivo è semplicemente quello di capire quante persone cercano il tuo brand (oltre ad alcune importanti parole chiave), i siti mono-pagina potrebbero essere un'ottima opportunità.

    seo ad un sito web mono pagina

    Se la tua attuale situazione corrisponde al secondo scenario, ti elenco alcuni vantaggi dei siti one-page.

    1. I siti web mono-pagina sono più economici e veloci da creare e gestire.

    Esistono un sacco di generatori dinamici (Wix, Strikingly e IM Creator) e numerosi templates dedicati; la creazione di un sito mono-pagina fai da te adesso è molto semplice.
    Anche se ingaggi un'agenzia, la creazione di un sito a singola pagina sarà notevolmente più economica.

    2. I siti web a singola pagina offrono una migliore esperienza utente sui cellulari.

    Innanzitutto, i siti web a singola pagina sono facili da adattare ai dispositivi mobile perché il loro design rimarrà sostanzialmente lo stesso (non esiste una struttura di navigazione complicata da progettare).
    Inoltre, la maggior parte dei template sono pronti all'uso e di solito si presentano bene sia su smartphone e tablet che su desktop.

    In secondo luogo, sui dispositivi mobile, a livello di esperienza utente, lo scorrimento vince sul click.
    Sui piccoli schermi il movimento di scorrimento appare molto naturale: l'utenza preferisce scorrere invece che fare click sui collegamenti e attendere il caricamento delle pagine.

    3. I siti web a singola pagina hanno tassi di conversione più elevati.

    In un sito web mono-pagina, la navigazione di solito diventa più semplice e poiché tutte le fasi della canalizzazione di conversione sono assemblate in un unico posto, su una singola pagina, il processo di conversione viene eseguito in modo più fluido e veloce.

    Il mono-pagina presenta grandi vantaggi ma se tu o i tuoi clienti optaterete per un sito con queste caratteristiche, ecco cosa devi sapere sull'ottimizzazione per i motori di ricerca.

    2. Come rendere il tuo sito web a singola pagina SEO-friendly?

    Quali sono i suggerimenti per ottimizzare a livello SEO un sito a singola pagina?
    Una strategia SEO su una singola pagina sarà sempre la medesima di un normale sito.

    1. Pianificazione e mappatura delle parole chiave

    Probabilmente questa sarà la prima mossa di un SEO e non è necessario che ti spieghi quanto sia importante cercare e mappare le tue parole chiave.

    Temi che non ci sia nulla da cercare e mappare per un sito web a singola pagina?
    Leggi attentamente, perchè se vuoi ottenere traffico devi:

    - Cercare in modo molto più accurato le tue parole chiave.

    Con un sito web mono pagina non esiste quasi possibilità di ricevere traffico di ricerca da parole chiave occasionali a coda lunga e non sarai in grado di adattarle tutte ai tuoi contenuti perchè limitati.

    Dovrai scegliere le migliori keywords poiché non sarai in grado di utilizzare tutte quelle che vorresti.
    Questo significa fare scelte difficili su cosa escludere.
    A fronte di ciò, prevedi un po' di tempo extra in questa ricerca.

    2. Raggruppa le parole chiave tematiche e associale alle varie sezioni.

    dividere in più sezioni un sito on page per fare seo

    Nell'era di RankBrain e della ricerca semantica, la SEO non riguarda le parole chiave, ma la rilevanza.
    Più la tua pagina sarà pertinente alla ricerca, maggiori saranno le possibilità di ottenere traffico e ranking. 

    Molto probabilmente le parole chiave che avrai scelto per il tuo business variano molto di tema.
    Alcune saranno adatte a descrizioni, altre per diversi tipi di servizi e prodotti o altro ancora, e tutte queste tematiche rendono il contenuto poco rilevante per ciascuna specifica.

    Con un sito web multi-pagina, potresti semplicemente dividere quei gruppi di parole chiave tra le pagine, lusso che non puoi permetterti in una sola pagina.
    Tuttavia, quello che puoi fare è creare sezioni con contenuti chiari e distinti, ognuna con uno scopo specifico e ognuna rilevante per un determinato gruppo semantico delle tue parole chiave.

    3. Strutturazione e ottimizzazione dei contenuti di un sito one page

    Ora che hai definito un insieme adeguato di parole chiave per ogni sezione del sito, daremo un'occhiata alla parte tecnica della SEO e per questo, dobbiamo distinguere queste sezioni per i crawler e ottimizzarle.

    - Separare le sezioni di contenuto con <div>.

    Il modo migliore per separare e classificare ogni sezione di un sito one page è "chiudere" ciascuna di esse in un <div> separato.

    - Crea un tag H1 per ciascuna delle sezioni.

    Più tag H1? Sì.
    Normalmente si raccomanda di utilizzare un solo H1 per ogni pagina del tuo sito web, perchè questi tag servono a definire l'argomento.
    Tuttavia, nel caso di un sito one-page stiamo cercando di limitare un certo numero di sezioni all'interno di un unico documento HTML.

    Quindi, un certo numero di tag H1 può indicare una diversificazione di contenuti:

    Più H1 in una pagina, in questo caso, rappresentano quindi anche un'opportunità per l'ottimizzazione delle parole chiave ma non utilizzarne più di uno per sezione (div).

    Molti H1 in questo caso rappresentano anche maggiori opportunità di ottimizzazione delle parole chiave.

    Concludendo, ricorda che anche Johon Mueller ha detto che possiamo mettere tanti H1 quanti ne vogliamo!

    - Ottimizza ogni sezione per la sua parola chiave specifica

    Prendi la lista di parole chiave che hai cercato, trovato e deciso per ciascuna sezione.

    Assicurati di includere le keywords nel tag H1, negli alt tag delle immagini, nei contenuti e nei <div> ID.
    Questi ultimi non hanno alcun impatto SEO, poiché i crawler non prestano attenzione ai tag CSS, tuttavia in seguito avrai bisogno di un ID <div> ricco di parole chiave per ottimizzare gli anchor URL.

    Modifica i contenuti e rendili pertinenti.

    - Imposta i link anchor

    I link di ancoraggio portano ad un punto specifico di una pagina web.
    Nel caso di un sito web mono-pagina, gli anchor link sono i principali elementi di navigazione che spostano gli utenti a questa o quella sezione.

    Poiché sappiamo che Google li tiene in considerazione quando si naviga su un sito web, dobbiamo sfruttare questa opportunità per l'ottimizzazione delle parole chiave: sarà sufficiente impostare i link di ancoraggio per inviare gli utenti ai propri ID <div> ottimizzati.

    3. Impostazione degli anchor

    Gli anchor link portano ad un punto specifico all'interno di una pagina web. Nel caso di un sito web di una pagina, sono i principali elementi di navigazione che inviano gli utenti a questa o quella sezione del vostro contenuto.

    E poiché sappiamo che Google li tiene in considerazione quando si naviga su un sito web, dobbiamo sfruttare questa opportunità per l'ottimizzazione delle parole chiave.

    Per fare ciò, è sufficiente impostare i link di ancoraggio per inviare gli utenti ai propri ID <div> ottimizzati per le parole chiave:

    1. 1. ID <div> ricco di parole chiave di una delle vostre sezioni di contenuto, ad esempio:
    <div id="consulente-seo">

    2. 2. Le ancore di collegamento nel menu di navigazione superiore che inviano gli utenti a una specifica sezione porteranno una parola chiave:
    <a href="#consulente-seo">Consulente SEO</a>

    Tieni presente che oltre ad essere ricchi di parole chiave, le ancore devono avere un senso nel contesto generale del sito, in modo che gli utenti non si confondano durante la navigazione.

    4. Ottimizza la velocità della pagina

    Ora che tutti i contenuti e le risorse si trovano all'interno di una sola pagina, questa potrebbe diventare piuttosto pesante e lenta da caricare. Per questo motivo assicurati che il sito faccia buon uso del "lazy load".

    Il "Lazy load" carica dinamicamente le sezioni mentre l'utente scorre o naviga verso di esse.
    In questo modo, viene caricato solo il contenuto visualizzato nel browser in quel momento in modo da alleggerire il server e fornire una migliore esperienza utente (specialmente su dispositivi mobili con larghezza di banda limitata).

    Assicurati di utilizzare altre opzioni disponibili per ridurre il tempo di caricamento della pagina (compressioni varie)

    Verifica se le risorse sono minificate; puoi usare la fuzione di F12 (lighthouse)

    4. Implementazione dell'analisi

    Una caratteristica complessa dei siti web mono-pagina è l'analisi.

    È molto più difficile analizzare le prestazioni di un sito web mono-pagina rispetto a quelli ai più pagine.
    Con un sito web a più pagine, è possibile verificare le visualizzazioni e le conversioni per capire cosa funziona e cosa no.
    Con un sito ad una singola pagina ed una configurazione standard di Google Analytics tutte le visualizzazioni saranno calcolate come rimbalzo.

     

    Linkbuilding

    La linkbuilding è importante per tutti i siti, ma lo è particolarmente per i piccoli siti con scarsi contenuti.
    Poiché l'ottimizzazione on-page potrebbe essere limitata, dovrai fare ancora più affidamento alla linkbuilding.
    Il tempo che impiegheresti per gestire un blog lo dovrai sfruttare per lavorare sulla linkbuilding. 

    Conclusioni

    Anche se i siti web a pagina singola non sono l'ideale per tutte le aziende, potresti comunque trovarli adatti ai tuoi obiettivi.
    Ottimizzare a livello SEO un sito mono-pagina non è semplice e i risultati non sono garantiti.

     

  • Cosa sono i segmenti di affinità e come si devono usare?

    Cosa sono i segmenti di affinita e come si usano

    Cosa sono i segmenti di affinità e come si devono usare?

    Google ADS mette a disposizione uno strumento molto potente per profilare l'utenza in modo da fare apparire gli annunci display solo a chi è (o sarebbe) potenzialmente interessato a qualcosa.
    Ho scritto che si tratta di uno strumento molto potente ma di fatto pochi lo sanno usare, semplicemente perchè pochi ragionano in termini SEO.

    Creiamo un segmento di affinità

    Quando crei il segmento di affinità, puoi inserire gli URL di siti affini all'argomento di interesse.
    Gli annunci appariranno quindi a coloro che sono interessati a quel dato argomento, e non a coloro che hanno visitato quegli url! Ricorda, non è remarketing.

    Il remarketing lo puoi fare solo ed esclusivamente con un segmento di Analytics.
    Se pensi di fare remarketing aggiungendo un solo url (quello del sito su cui hai intenzione di creare uno pseudo-remarketing), sappi che stai ottenendo un risultato del tutto differente; i tuoi annunci appariranno solo a coloro che sono affini a quel sito (e prega sia stato ottimizzato SEO ONpage)

    Tornando al discorso, quali URL dovremo inserire in quel segmento?
    Vai su Google e digita una parola chiave pertinente alla tematica centrale.

    Adesso, fai attenzione ai risultati.
    I primi annunci saranno quelli sponsorizzati e di seguito, siti che Google ha restituito come risultati di ricerca organica.

    È molto importante capire che i siti sponsorizzati NON dovranno essere presi come riferimento di affinità perchè quasi sempre non sono ottimizzati a livello SEO.
    Questi siti, appariranno solo perchè configurati nella campagna di ricerca la parola chiave che tu hai digitato.

    I siti che dovrai inserire nel tuo segmento dovranno essere unicamente quelli che appariranno per primi come ricerca organica.
    Non solo: dovrai metterne al massimo tre o quattro perchè più scenderai in profondità tra le serp - addirittura, sconfinando nella seconda pagina - più ciò che Google mostrerà sarà sempre meno autorevole, ovvero, sempre meno tematico.

    Il rischio, quindi, sarà quello di fare apparire gli annunci anche in spazi web e app non tematici o non propriamente affini, perchè nella terza pagina dei risultati, un sito potrebbe apparire per altri motivi rispetto alla tua parola chiave che hai digitato e quindi, parlare di altro.

    Conclusioni

    • Il remarketing lo puoi fare solo ed esclusivamente con un segmento di Google Analytics
    • Nel segmento di affinità, non devi inserire i siti sponsorizzati
    • Nel segmento di affinità dovrai inserire 3 o 4 siti, quelli che appaiono subito sotto gli annunci sponsorizzati
    • Più siti inserisci, più aumenti il "rumore"

    Come puoi capire se la tecnica funziona?
    Semplice: guarda dove appaiono gli annunci nel gruppo il cui target è il tuo nuovo segmento di affinità.

    Se i tuoi annunci appaiono continuamente sul canale ufficiale di Peppa Pig, qualcosa non ha funzionato.
    (è accaduto al sottoscritto)

    Buona profilazione (se ci riesci).

     

     

     

  • Iliad e Google ADS: incompatibilità totale?

    Iliad non funziona con Google ADWORDS ?

    Iliad e Google ADS: incompatibilità totale?

    Questo post è stato aggiornato il 10.12.2019 (leggi in fondo)

    Tutto nasce da un tentativo di chiamata al numero verde del supporto di Google ADS dal mio telefono con operatore Iliad.

    Numero inesistente, la risposta che sento.
    Ma com'è possibile?

    Mai più avrei pensato che con Iliad quel numero verde non è raggiungibile.
    Poco male, dopo la scoperta dell'acqua calda, chiamo da un altro operatore e tutto fila liscio.

    I guai però arrivano con il numero di scambio che Google ADS mette a disposizione per misurare le conversioni.
    Ebbene, dopo una decina di prove, scopro che quel numero non funziona con Iliad!

    Sai cosa significa?
    Significa che se un utente con operatore Iliad clicca sull'estensione di chiamata configurata per misurare le conversioni, fa spendere al cliente secondo CPC e offerta ottimizzata impostati (in un mio caso, quasi 5€!) ma non riuscirà a chiamare.

    Iliad non è compatibile con il numero di scambio dell'estenzione di chiamata di Google ADS!

    Trovo la cosa grave: Iliad è diffusissimo in Italia e gli utenti che cliccano, fanno spendere ai clienti senza poter chiamare.

    Ad oggi, 11.9.2019, nessuna soluzione se non quella di disattivare la misurazione delle conversioni nell'estensione di chiamata (e di conseguenza, la misurazione delle conversioni sul numero di telefono della pagina di atterraggio tramite Google Tag Manager o script).

    Ricordo sempre che esistono clienti che lavorano solo sulle telefonate e pochissimo dal form di compilazione dati. Le campagne di queste aziende non misurano le conversioni!
    Misurare le conversioni non significa solo avere dei dati ma anche ottimizzare di continuo la resa.

    Il numero di scambio è una cxxxxa pazzesca

    La presenza di questo numero di scambio che appare quando l'utente clicca sull'estensione di chiamata è sempre stata problematica: sul cellulare l'utente vedrà un numero differente da quello visto inizialmente, e se lo memorizzerà in rubrica, non funzionerà perchè dinamico. Potrebbe infatti cambiare da un giorno all'altro.

    Concludendo, con questa tipologia di clienti, le uniche sterategie di offerta fattibili sono il CPC manuale o il massimizza i click, senza alcuna ottimizzazione sulle conversioni e tanti saluti al CPA Target.

    Aggiornamento del 12.9.2019

    Mi ha chiamato il supporto di Google: con voce imbarazzata ha confidato che non si è ancora accorto nessuno del problema.
    A quanto pare, sono il primo in Italia a segnalare la cosa.

    Aggiornamento del 10.12.2019

    Mi ha chiamato ILIAD. Dopo un mese di ricerche, studi e consultazioni se ne viene ad una.
    Non è colpa nostra. È Google che deve aggiornare i propri termini di utilizzo. Buona giornata.

    E così termina la stupenda avventura di una scoperta straordinaria.
    Uno da la colpa all'altro e tanti saluti alle conversioni.

     

     

     

     

  • Misurare le conversioni con TAG Manager su nr di scambio

    Misurare le conversione da telefono su sito con google tag manager

    Misurare le conversioni con TAG Manager tramite numero di telefono sul sito

    La faccio breve.
    TAG Manager ha una lacuna: non è possibile misurare le conversioni con un numero di telefono presente su un sito se questo è un'immagine cliccabile con un link di tipo TEL.

    Nel dettaglio: misurerò il click su un obiettivo di Analytics, volendo, ma non potrò misurare il tempo della telefonata perchè TAG Manager non farà lo scambio del numero, operazione possibile solo se gli script vengono installati sul sito e non su TAG Manager (ma allora che senso avrebbe usare TAG Manager?).

    In definitiva, TAG Manager scambierà il numero solamente se presente una stringa di testo e non un'immagine (ad esempio, quella tipica del numero verde) perchè il TAG Chiamate dalla conversione sul sito web lavora solo su una stringa di testo visibile lato utente e non nel codice (nel tag <a>),

     

    Misuriamo le conversioni da un click su un immagine con Google TAG Manager

    Apri TAG Manager e crea un TAG di tipo html personalizzato.

    Aggiungi questo codice: 

    <script async src="https://www.googletagmanager.com/gtag/js?id=STRINGA-1"></script>
    <script>
    window.dataLayer = window.dataLayer || [];
    function gtag(){dataLayer.push(arguments);}
    gtag('js', new Date());

    gtag('config', 'STRINGA-1');
    </script>


    <script>
    var callback = function(formatted_number, mobile_number) {
    document.querySelectorAll('a[href^="tel:"]').forEach(function(e){
    e.href='tel:'+mobile_number;
    })
    };

    gtag('config', 'STRINGA-1/STRINGA2', {
    'phone_conversion_number': '39NUMERO-TELEFONO',
    'phone_conversion_callback': callback
    });
    </script>

    ATTENZIONE!

    Non aggiungere il "+" al 39.
    Scrivi solo 39 e il tuo numero di telefono senza spazi perchè durante lo scambio del numero Google aggiungerà un "+" autonomamente.

    Da dove prendiamo questi codici?

    Questi script sono una variante di quelli di Google ADS perchè TAG Manager restituisce un errore di compilazione se copiati come proposti dalla console:

    Errore del compilatore JavaScript
    HTML personalizzato
    Errore alla riga NN, carattere N: Parse error. primary expression expected

    Apri la sezione CONVERSIONI e creane una di tipo TELEFONATA

     

    Numero di conversione con google tag manager

    Prosegui e crea un'azione di conversione per monitorare le chiamate a un numero sul tuo sito web.

    Numero di conversione con google tag manager

     

    Il primo script lo prendi da qui

    (Fai attenzione alla stringa: importala correttamente)

    Numero di conversione con google tag manager

     

    Il secondo script lo prendi da qui:

    Numero di conversione con google tag manager

     

    Inserisci il tuo numero di telefono e premo CREA SNIPPET.
    Fai attenzione alla stringa 1 e alla stringa 2, importale correttamente.

    Fatto questo, torna al tuo TAG in html semplice e aggiungi un attivatore di tipo DOM:

    Numero di conversione con google tag manager

    Salva e pubblica.

    Verifica del numero di scambio

    Apri l'anteprima del contenitore di GTM.
    In un altro tab del tuo browser apri il tuo sito e aggiungi all'url questa stringa:
    #google-wcc-debug

    Ad esempio:
    www.andreagiudice.eu#google-wcc-debug

    Chiudi il tab dell'anteprima di TAG Manager. 

    Numero di conversione con google tag manager

    Rimarrà aperto un tab sulla sinistra: premi FORCE.

    Numero di conversione con google tag manager

    Come potrai vedere, tutti i numeri dei link saranno sostituiti con un emulazione da un 999999...

    Durata del numero di scambio

    Il numero di scambio ha una durata equivalente alla finestra di conversione (nel mio caso, ho lasciato il valore di default a 30 giorni) e si basa sul cookie depositato al momento del click e i problemi sono i soliti: se l'utente cancella il cookie, il numero di scambio cambia e si azzera il conteggio della finestra temporale.

    Questo stratagemma renderà quindi inutile memorizzare in rubrica il numero di scambio, oltre che confondere l'utente che ha cliccato su un numero e ne vede comporre un altro.

    Purtroppo, questa è un'annosa faccenda mai risolta da Google e la cosa mi lascia addirittura sbalordito, considerando che esistono campagne che si basano solo sulla conversione da chiamata telefonica.

    Se la conversione non viene misurata, come si può sperare di migliorare la resa della campagna stessa?

    Questo tanto decantato "machine learning" che fine fa di fronte a questa enorme mancanza da parte di Google?

    Numero di scambio di Google ADS non funziona come dovrebbe

    Termino dicendo che lo scanbio del numero avverà solo se nella campagna è attiva l'estensione di chiamata.

    Conclusioni

    Il vantaggio di questo trucchetto sarà che potrai fare lo scambio di numero per la misurazione della conversione di telefonata anche con un'immagine cliccabile e non solo una stringa di testo ma non risolve i problemi che comporta all'utente.

    Da un lato misuriamo correttamente la conversione e la campagna migliora di redimento; contemporaneamente, l'utente potrebbe confondersi perchè clicca su un numero ma ne vede comporre un altro che non dovrebbe memorizzare in rubrica.

    Qualcuno potrebbe affermare che forse sarebbe meglio lasciare solo la traccia del click sul numero ma per mia esperienza, il numero delle conversioni fasulle è talmente elevato che il machine learning sballa completamente il rendimento della campagna, solo perchè l'utente clicca o tappa per sbaglio.

    Soluzioni?
    Non ne ho e pare neanche Google.

    Ringraziamenti

    Un doveroso ringraziamento a Mattia Carducci del supporto di Google TAG Manager per la sua idea e a Fabio Raiteri di Net & Com per l'adattamento al codice su Google TAG Manager.

     

     

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