SEO Blog

Il formato AMP nella seo

Il formato AMP è ancora rilevante nel 2020 per la SEO?

Da quando è stato lanciato, AMP è stato oggetto di continua polemica e molta confusione.
Il progetto prometteva caricamenti più veloci di pagine e posizionamenti migliori ma avrebbe richiesto ottimizzazioni radicali.

Mentre il numero di utenti aumentava, la maggior parte degli sviluppatori rimaneva scettica e nonostante ciò, dopo tre anni AMP esiste ancora.

In questo articolo, cercheremo di capire se AMP è ancora rilevante nel 2020, analizzando storia, sviluppi e piani futuri.

Che cos'è AMP

Il progetto AMP (Accelerated Mobile Pages) è un framework open source sviluppato per l'obiettivo di fornire un formato utente utile per fruire contenuti Web su dispositivi mobile.
L'idea però appare un po' confusa, quindi analizziamola.

Framework open source

Il progetto è ufficialmente open-source ma ampiamente sponsorizzato e promosso da Google, quindi possiamo attribuirgli l'intera paternità.

Formato user-first

Google ha dato battaglia al web lento a caricarsi e si è posto l'obiettivo di definire un nuovo standard per la progettazione di pagine per mobile.
In questo contesto, un formato user-first significa un web veloce.

Contenuti web

L'obiettivo iniziale del progetto era quello di fornire pagine per mobile più leggere, ma da allora si è ampliato per includere interi siti web desktop, storie interattive, e-mail, annunci e soluzioni di e-commerce.

Come funziona l'AMP

Una volta implementato, AMP fa caricare istantaneamente le vostre pagine su mobile.
Gran parte di questa velocità viene raggiunta pagando alcune restrizioni, ma il vantaggio cruciale deriva da un intelligente trucco di rendering che inizia a caricare la pagina prima ancora che venga visitata.

Restrizioni nel design

AMP applica severe restrizioni di progettazione che consentono solo inline styles, limita i CSS a 50KB, i JS a 150KB e sposta tutto l'eccedente fuori dal percorso critico di rendering.
Queste restrizioni sono già sufficienti per creare pagine molto veloci ma il vero trucco è un altro.

 

Pre-rendering

Quando i risultati della ricerca su mobile includono pagine AMP, Google inizia a caricarle ancora prima di visitarle.
Al momento di consultare i risultati della ricerca, se si sceglie una pagina AMP, essendo già caricata nel browser, viene visualizzata immediatamente.

Se la pagina invece non è AMP, inizierà a caricarsi solo quando la visiti.
Come potrai constatare, esiste una notevole differenza di velocità tra le pagine AMP e non-AMP.

Pare quindi che le pagine AMP abbiano un vantaggio sleale rispetto alle normali pagine.
Google, d'altronde, non può permettersi di precaricare tutte le pagine in modo uguale, perché alcune potrebbero essere troppo pesanti, ma il progetto si sta muovendo anche verso il pre-rendering di quelle non AMP che soddisfano i criteri di velocità, anche se raggiungere quell'obiettivo potrà richiedere molto tempo.

Come implementare l'AMP

Il progetto AMP fornisce un'ampia documentazione e risorse per la conversione delle nostre pagine, ed è un processo piuttosto semplice.
Addirittura, è ancora più facile per coloro che usano WordPress: si può ottenere i vantaggi di AMP installando il plugin ufficiale.

Probabilmente, sarà necessario fare qualche aggiustamento manuale per far funzionare correttamente tutti gli elementi ma il processo di conversione di un intero sito web in AMP spesso non richiede molto tempo.

Non appena ti senti sicuro che la tua pagina è pronta per AMP, potrai validarla con l'apposito tool AMP.
Il validatore è disponibile online, ma anche attraverso la console di sviluppo e un'estensione di Chrome.

Questa estensione usa lo stesso strumento che Google mette a disposizione per verificare se la pagina è conforme al protocollo AMP, quindi idonea al pre-rendering.
Il validatore ti fornirà un rapporto completo di tutti i problemi da risolvere sulla tua pagina in modo da utilizzare AMP non appena sarai pronto.

pagina in formato amp nelle serp di google

Una volta pubblicata, la pagina entrerà nella cache di Google e sarà contraddistinta da un'icona a forma di fulmine che la differenzierà dalle pagine non AMP nella SERP.

Perché implementare AMP

All'ultimo AMP Conf è stato annunciato che il tempo di carico medio per una pagina AMP è di 0,7 secondi, mentre, secondo Google, quello per una normale pagina mobile è di 15 secondi.

Parrebbe un ottimo motivo per passare ad AMP?
Beh, non esattamente, perché una normale pagina mobile può anche essere ottimizzata facilmente e caricata in meno di 2 secondi, e se proprio vuoi, puoi migliorare queste tempistiche a meno di un secondo o addirittura battere una pagina AMP.

La vera domanda è: sei abile al punto di configurare il tuo sito web al fine di ottenere prestazioni eccezionali, oppure preferisci passare ad AMP?

AMP influisce sul posizionamento?

Secondo Google, AMP non è di per sé un fattore di ranking ma è caratterizzato da un netto miglioramento della velocità, e noi sappiamo che questo è un importante fattore di ranking.
Anche se esistono sistemi per progettare pagine veloci, non riuscirai mai ad eguagliare la sensazione della velocità di una pagina AMP pre-caricata.

 

il formato amp è più visibile per la seo?

Un altro punto da tenere a mente è il ruolo di AMP per chi gestisce un sito di notizie.
Google mette a disposizione una serie pulsanti dedicati e non c'è modo di accedere a quei controlli se non usi una pagina AMP.

Qual è lo stato attuale del progetto AMP?

Quando AMP è stata lanciata sono stati annunciati diversi partnership con importanti editori, tra cui Twitter, LinkedIn, Pinterest e WordPress.
AMP vantava inoltre risultati straordinari per le pagine convertite.

In generale, AMP ha dichiarato di fornire miglioramenti della velocità con un fattore di 4, così come un significativo assorbimento del traffico su mobile, un miglioramento del tempo di permanenza e delle conversioni.

Ma sono passati tre anni e la novità si è un po' affievolita, per cui diamo un'occhiata a quello che sta succedendo adesso in ambito AMP.

Sviluppi chiave

Mentre AMP si è evoluto nel design delle pagine, i principali sviluppi sono arrivati da nuove applicazioni, come gli annunci, le storie e le e-mail.

 

  • 1 ottobre 2015
    Google annuncia
  • 2 febbraio 2016
    Le prime pagine AMP appaiono in un pannello 'Top Stories'
  • 3 settembre 2016
    AMP appare tra i risultati di ricerca
  • 4 agosto 2017
    I vantaggi in termini di velocità AMP sono estesi agli annunci
  • 5 febbraio 2018
    Vengono introdotte le storytelling AMP ed Email AMP
  • 6 dicembre 2018
    Viene rilasciato il plugin per Wordpress
  • 7 aprile 2019
    Viene ammesso JavaScript in AMP
  • 8 aprile 2019
    Non appare più il dominio di Google nell'URL

Percentuale di utilizzo

Nel 2017, il team del progetto ha annunciato che AMP è stato utilizzato su 900.000 domini e oltre 2 miliardi di pagine.
Nel 2018, i numeri sono cresciuti fino a 31 milioni di domini e oltre 5 miliardi di pagine; stranamente, il team non ha fornito aggiornamenti nel 2019, il che normalmente significa che i numeri hanno smesso di essere importanti.

Tuttavia, se guardiamo le statistiche fornite da W3Techs, si noterà che la quota di siti web che utilizzano AMP è cresciuta del 70% solo nell'ultimo anno, passando dallo 0,037% allo 0,064% del totale del web.

formato amp in crescita per i cellulari

Conferenze

A partire dal 2017, il progetto AMP ha organizzato tre conferenze annuali per condividere progressi e progetti futuri. La partecipazione è cresciuta costantemente, ma niente che si possa definire una crescita esplosiva.
Tuttavia, questo è un segno positivo per la salute generale del progetto.

Attività di GitHub

Il numero dei partecipanti al progetto AMP è in costante crescita, da 400 nel 2017 a oltre 800 nel 2019.

Qual'è la critica su AMP?

Da quando è stato lanciato, AMP ha ricevuto una buona parte di segnali di opposizione, sia per quanto riguarda l'implementazione tecnica che per le implicazioni del controllo da parte di Google.
Se hai voglia dare un'occhiata, ecco uno dei tanti articoli che criticano AMP, con link ad altri articoli simili che a loro volta contengono altre citazioni.

Limitazioni tecniche

Inizialmente, le pagine AMP non consentivano l'uso di JS di terze parti, avevano un'analisi bug errata, stili limitati, nessun commento, nessun pulsante di condivisione sociale, nessuna navigazione, nessuna barra laterale ed atre lacune.

Le pagine erano piuttosto spartane nell'aspetto e ricordando i primi blog testuali della rete.
Come potrai immaginare, quindi, i proprietari dei siti web non erano molto felici di rimuovere dalle loro pagine caratteristiche grafiche che li rendevano accatticanti: pareva un prezzo troppo alto da pagare solo per un miglioramento della velocità di caricamento su mobile.

Controllo di Google

Il vero problema, tuttavia, è stato il coinvolgimento di Google.
Poiché Google ospitava effettivamente tutte le pagine AMP e le serviva interamente sotto il proprio dominio, sembrava che il motore di ricerca si appropriasse sia dei contenuti che del traffico.
C'è stato anche il trattamento preferenziale delle pagine AMP nei risultati di ricerca, altro fattore negativo.

Risposta AMP

Ad oggi, la maggior parte delle questioni sopra elencate sono state affrontate e risolte dal team di AMP.
Il catalogo AMP ha aggiunto numerosi componenti amministrativi e progettuali riguardanti la navigazione, moduli e analisi.
Le pagine AMP non sono più servite tramite il dominio Google e il team sta lavorando per estendere i vantaggi della cache del motore di ricerca.

Rimane ancora una questione: il trattamento preferenziale delle nuove pagine AMP che appaiono in SERP dedicate.
Attualmente non si prevede di affrontare questo problema, al contrario, è probabile che si accentui man mano che le AMP Stories acquistano popolarità e vengono inserite nei risultati di ricerca.

Qual è il futuro dell'AMP

Il progetto AMP è ben lontano da essere il punto di forza del portafoglio di Google, ma sembra che rimarrà attivo.
Nuove funzionalità vengono aggiunte, il team si è dimostrato affidabile nell'affrontare le preoccupazioni degli sviluppatori e le statistiche del progetto sembrano promettenti.
Quale sarà quindi il prossimo passo per il progetto AMP?

Sito web tutto AMP

In cima alla lista delle priorità, si sta pensando di usare il protocollo AMP per costruire interi siti web completamente funzionali.
Tre anni fa AMP era incredibilmente limitante, perchè consentiva pagine elementari ma l'elenco dei componenti ha continuato a crescere ed oggi non esiste quasi più una caratteristica che non possa essere replicata in modalità AMP.

Per colmare il divario rimanente, AMP ha finalmente permesso l'uso di JavaScript, caratteristica inizialmente fortemente negata dal progetto.
I JavaScript sono limitati a 150KB e dovrebbero essere sufficienti per implementare tutte quelle caratteristiche che non sono ancora coperte da AMP.

Nuovi tipi di contenuto

AMP Stories e AMP Email sono ancora in fase embrionale e non hanno ancora trovato molto riscontro, ma il team di sviluppo è pienamente impegnato in queste applicazioni.

  • AMP Stories è un formato di storytelling molto simile a quello utilizzato da Snapchat, Instagram e Facebook;
  • AMP Email è una casella email di nuova generazione, dinamica e interattiva: fondamentalmente una pagina web servita tramite un client di posta elettronica.

AMP Bento

L'obiettivo è che i componenti AMP siano utilizzati all'interno di normali pagine, non AMP.
L'idea è quella di migliorare sensibilmente le prestazioni delle pagine senza un pieno impiego dell'intero schema AMP.
Indipendentemente dal fatto che si tratti di una strategia o di un vero e proprio tentativo di creare un web più veloce, una maggiore flessibilità è sempre benvenuta, direi.

Pre-rendering non AMP

Sembra giusto che Google estenda i benefici del pre-rendering anche a pagine che non sono veloci le AMP ma è ancora tutto in cantiere perchè ci sono due grandi ostacoli da superare.

  • In primo luogo, non esiste un modo affidabile per valutare la performance percepita di una pagina non AMP.
    In una pagina AMP si hanno delle restrizioni progettuali che garantiscono una sensazione di velocità.
    Anche se esistono di test di velocità che possono essere utilizzati su pagine non AMP, nessuno è in grado di misurare la percezione di rapiditià di caricamento pagina.
    Il team AMP sta lavorando a questo problema: è probabile che la soluzione sia un mix di analisi tra i report di Chrome UX, Lighthouse e il validatore AMP.
  • In secondo luogo, il pre-rendering rappresenta un rischio per la sicurezza, perché invia una richiesta di recupero di una pagina prima che vi sia l'intenzione espressa di visitarla, quindi c'è uno scambio di informazioni senza il consenso dell'utente.
    Google aggira questo problema ospitando le pagine AMP sul suo server, utilizzandolo come buffer di informazioni. Fortunatamente, la nuova tecnologia Signed Exchange permetterà a Google di mettere in cache anche le pagine non AMP, quindi questo problema parrebbe quasi risolto.

AMP nel 2020

Ti aspetti che dica "dipende" (eccola di nuovo, la parola più cara ai SEO) solo dal fatto che tu sia o meno un sito di notizie.
In caso positivo, allora avresti dovuto approfittare di AMP tre anni fa ma se non sei un sito di notizie e non ti interessano le funzioni tipiche di AMP, allora non vedo un motivo valido per la conversione in questo formato nel tuo prossimo futuro.

Il vantaggio chiave di AMP è la velocità della pagina che deriva da un'ottimizzazione radicale e che viene ulteriormente migliorata attraverso la cache di Google.
Ma una velocità simile può essere raggiunta con una regolare ottimizzazione del fattore mobile del tuo sito, inoltre, la cache di Google sarà presto estesa alle pagine non AMP.
In definitiva, se il tuo sito web è già veloce, allora ne starei alla larga da AMP, perché non riscontrerai alcun vantaggio.

Detto questo, fine dell'argomento AMP

All'epoca, AMP riduceva le pagine fino a versioni elementari e scarne.
Ora, AMP possiede abbastanza flessibilità per costruire anche pagine avanzate.
Se il tuo sito web mobile è lento e stai cercando un modo per ottimizzarlo, AMP è un'opzione da prendere in considerazione.

Beh..."dipende"...

 

 

 

Commenti   

0 # Claudio fizzeri 2020-04-18 21:11
Complimenti, sempre approfondito.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore

Aggiungi commento


Andrea Giudice Esperto seo e consulente google ads itlaiaAndrea Giudice, esperto SEO e consulente Google ADS

Contattami subito senza impegno per un analisi al tuo sito o per dare vita ad un progetto in rete

Chiedi una consulenza

Contatti

 

Andrea Giudice su Facebook Andrea Giudice su Twitter Andrea Giudice su linkedin Andrea Giudice su instagram Il feed del blog di Andrea Giudice esperto seo freelance

Abbiamo 423 visitatori e nessun utente online

Badge Linkedin

Ultimi commenti

Login