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Come riconoscere un professionista in rete

Come riconoscere un professionista

Ecco  qualche riga dedicata a coloro che stanno per affidare la propria attività ad un webmaster che promette miracoli.
Siediti comodo, sto per raccontarti una storiella che mi è accaduta qualche mese fa.

Un anno di SEO

Chiudo l'assistenza 2018 ad un mio cliente, una grossa azienda con 60 ettari di terreno (adesso sul nuovo sito c'è scritto "quasi 100 ettari" ma io ricordo che erano 60, boh).
A gennaio 2019 mando la (ridicola) proforma per il compenso.

Passa un mese ma di soldi non ne vedo.
Dopo 50 giorni, mando una mail: prego di saldare la fattura xxx.
Niente.

Dopo 60 giorni, scrivo un terzo sollecito via PEC.
Ancora niente soldi ma nel frattempo accade l'incredibile. Il sito viene bucato e l'azienda si ritrova una home defacement da oscar.

Seconda PEC con in copia un avvocato: il pagamento arriva dopo 30 minuti.
Ma perchè, dico io?

Li contatto dicendo che da contratto, se scadono le tempistiche cancello le copie di backup ma possiedo un'installazione corrotta che avrei potuto recuperare se avessero firmato un contratto di assistenza annuale: per 600€ avrei ripristinato il vecchio sito, perfettamente SEO compatibile e avrebbero ripreso un posizionamento da favola accumulato in anni di strategie.

Ma si sa: quando in aria aleggia il fantomatico professionista del momento, ovvero, il cugino o il figlio dell'amica che fa dei lavori stupendi e prende poco, siamo davanti alla solita antifona.
Per quanto poco potesse chiedere la nuova figura che mi avrebbe sostituito, sicuramente sarebbe stato più di 600€, non credi?

Oramai era tardi

Ma oramai il figlio dell'amica era partito alla carica!
Addirittura, lo usavano come interfaccia counicativa nei miei confronti; un giorno mi scrisse diverse email per capire le mie intenzioni (e sentirsi rispondere di farsi gli affari propri).

Poveracci: usavano un ragazzino di 22 anni!

Insomma, come avrai capito, persi il cliente e quel ragazzino gli fece un sito talmente disastrato da mettersi le mani nei capelli.
Testi scopiazzati dalla rete, wide link ovunque privi di nofollow ed altre chicche da manicomio. L'anti SEO per eccellenza.

La cosa triste è che tutti contenuti testuali del vecchio sito, compresi quelli in inglese, vennero persi durante l'attacco informatico; attacco che avvenne grazie ad una grave falla presente su quell'installazione Joomla non più aggiornata.

Appena fu messo online il nuovo "portale" (se così si può chiamare), mandai una mail al mio ex referente e con tono patetico gli ricordai che i loro vecchi testi erano sempre disponibili su Web Archive.
Avrei recuperato tutto per quei famigerati 600€, gli dissi, ma non rispose mai e sono convinto che si tenne per se quell'email.
Chiunque conosce l'esistenza di Web Archive; chiunque sia in rete almeno da una decina di anni e non faccia troppo uso di Facebook nel tempo libero.

In tutto questo chi ci ha perso?

La domanda è: chi ci ha perso di più?
Io ho perso un cliente certo, loro cosa hanno guadagnato?
Non lo sapranno mai perchè la SEO, vedi, per molti è una materia oscura. Potrei raccontarti qualsiasi esoteria al riguardo ma i dati alla mano, alla fine, dicono la verità e parlo di Google Analytics e di quanti clienti ti contatteranno se un sito è realmente SEO compatibile.

Riconoscere un professionista: come?

Come fai a riconoscere se la persona a cui stai affidando alla rete la tua azienda, è un professionista?
Rispondi a queste semplici domande e trai le tue conclusioni.

  • Lavora gratis per fare vedere quanto è bravo?
  • Hai bisogno di foto o contenuti e lui te li crea gratuitmente?
  • Ti fa un prezzo da amico?
  • Il tuo nuovo webmaster ha usato nel tag title una stringa corrispondente al nome del dominio?
  • Ha investito tempo e risorse per un suo sito personale o ha solo una pagina Facebook?
  • Ha stabilito una data di scadenza e consegna? L'ha rispettata?
  • Hai letto il suo listino prezzi - se ne ha uno - ed ha previsto ogni inconveniente che gli può capitare mentre ti assisterà?
    Ad esempio, un classico è cambiare ISP. In tal caso, 99 su 100 nel tuo ufficio smetterà di funzionare la posta ed egli dovrà venire a riconfigurare tutto: te lo fa gratis?
    L'ha previsto?
  • Se cambia ISP ti ha chiesto se usi il POP o l'IMAP?
  • Quante pagine ha il nuovo sito? 3? 4? Non può chiederti oltre 2000€; 2500 con la configurazione della posta presso il tuo ufficio.
    Ovviamente, sto parlando di un libero professionista e non di un azienda che necessariamente ti chiederà almeno il doppio ma con un'altra portata di servizi, come fornirti server e personale dedicato.
  • Nel costo totale, ha aggiunto un certificato https gratuito o a pagamento (40€ se non è un ecommerce, più o meno).
  • Se accetta di conferire con l'ex webmaster non è un professionista per il semplice motivo che non rispetta un collega, ovvero, non è affatto un collega ma un improvvisato.
  • Quanti anni ha di gavetta?
  • Sapevi che per definizione non può esisere un SEO Junior?

 

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