
Il termine traffico laterale sui social networks credo sia mio, non ho verificato.
Partiamo da una premessa. I social Networks non sono gratuiti. Per essere visibile bisogna pagare.
Possiamo inventarci tutti gli stratagemmi del mondo, dagli orari di pubblicazione all'uso mirato degli hashtag ma di fatto sui social networks se non paghi sei poco visibile.
Ad esempio, su Facebook la visibilità è del 5% su tutti i contatti.
Cosa significa?
Significa che se hai 100 contatti, solo in 5 vedranno apparire il tuo post sulla loro bacheca.
Poi, ovvio che col tempo in altri lo vedranno ma capirai che se devi pubblicizzare qualcosa, non puoi permetterti di attendere due mesi prima che lo vedono in 30.
Tutto questo, ovviamente, se non paghi, cioè, se non fai una bella sponsorizzata, allora si, puoi fregartene di orari e tutto il resto perchè gli strumenti a che Facebook mette a disposizione sono tanti, soprattutto, la profilazione per evitare di dispendere le impressioni.
Ma ovviamente, quello diretto, cioè, di coloro che si sono loggati e ti vedono nella loro bacheca.
Facebook vuole questo per svariati motivi, primo tra tutti, per la leva della reciprocità: se una cosa piace a me, è facile piaccia anche ad un mio amico, quindi, se io clicco e acquisto, è molto probabile che anche il mio amico faccia altrettanto.
Quello che è accessibile da Google è quello che può vedere liberamente anche un utente, solo che Google è più bravo a trovare i contenuti e se li trova, li mostra e se li mostra, tu clicchi e vedi cosa ha scovato, nel nostro caso, un post che potresti leggere senza loggarti (cosa che accadeva fino a poco tempo fa su Linkedin. Ne ho parlato qui).
Questo è il traffico laterale che i social non vogliono, ovviamente.
Il traffico laterale è l'utenza che raggiunge i tuoi post o il tuo profilo passando attraverso le serp dei motori di ricerca o un link diretto passato da un amico.
Come fanno quindi i social ad evitare che Google scansioni le proprie pagine e profili?
Semplicemente inseriscono una direttiva nel codice che impedisce ciò, ad esempio, Instagram mette:
<meta name="robots" content="noimageindex, noarchive">
Nel dettaglio:
Questo è il codice nella home di Instagram. Nota il meta robots.

In effetti c'è un trucco che in parte risolve il problema; dico in parte perchè per vedere i profili devi sempre loggarti ma almeno, le foto di Instagram le puoi vedere tra le serp di Google e se le vedi, ti logghi e puoi seguire la persona che le pubblica.
In questo modo, avremmo così creato un ingresso laterale al profilo, ingresso che non potrebbe esistere per via di quei due meta.
Non scenderò nei particolari perchè diventerebbe lunga ma sappi che con tutti i CMS adesso è possibile ricevere il feed che pesca da Instagram le tue foto.
Ad esempio, aggiungendo sulla pagina del tuo CMS, direttamente nell'estensione di Joomla o nel plugin di Wordpress un microdato di schema.org che indichi ai motori di ricerca che quella è una TUA foto, e un link per ciascuna di essa che punti al tuo profilo, cliccando da Google Immagini, è possibile raggiungere direttamente il tuo profilo, loggarsi e, se sei interessante, seguirti!
Avrai già capito quindi qual'è il fulcro del discorso: essere interessanti!
Non è sufficiente adottare questo trucco su pagine web ben indicizzate: per prendere followers: devi essere anche interessante!
Cosa fanno gli influencers per attirare utenza? Sono interessanti. Solo questo.
Se adotti questo stratagemma, quindi, se sfrutti il traffico laterale e fai una sponsorizzazione DOPO che i contenuti sono stati indicizzati, il successo è assicurato.
Ovviamente, il discorso è valido per tutti i social networks. Fai entrare lateralmente il traffico e ne vedrai di belle.
Questo discorso si riallaccia al motivo per cui adesso i post su Linkedin ricevono meno traffico, ovvero, la stessa copertura degli articoli scritti con Pulse (sempre Linkedin) da tempo negato alle serp di Google.
Qui ne parlo.
In pratica, Linkedin ha chiuso il traffico laterale anche ai post, che ricevevano decisamente più utenza rispetto agli articoli solo perchè questo social ha inserito un meta-robots che non indicizza più i contenuti.
Nel codice di Linkedin, infatti, ora appare:
<meta name="robots" content="noarchive, noindex">
(alla faccia di chi asserisce che Linkedin è amico di Google, l'ho letto qualche giorno fa. Ancora oggi sto aspettando la smentita dopo la mia puntualizzazione).
Mi piace pensare che la modifica di Linkedin sia stata fatta dopo che ho scritto questo post.
Ragazzi, siamo alle solite.
Quello che fa la differenza sono sempre e solo i contenuti. Se sei interessante, avrai successo.
Posso affermare con certezza che la sequenza in ordine di importanza per aumentare i followers su Instagram è la seguente:
Adesso, divertiti pure a leggere tutti i tutorial sugli orari per pubblicare e i segreti gratuiti più divertenti; se non interessi a nessuno, puoi passare al piano B: elemosinare i like.