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Le scele di fronte ad un bivio

 

La strada che scelse quel mio amico in quel bivio

- Ognuno ha i bivi che si merita - dissi dopo aver ascoltato la sua storiella.

Ma lui proseguì.

- Mi sono ritrovato, nel mezzo del cammin di mia vita, a fare una scelta tra due strade; due formule altamente esoteriche mi si presentavano sul Cammino: ma andatevene a fare in culo e continua, non lo stai facendo per loro.

Me lo disse con quel suo tipico sarcasmo che mi ha sempre fatto sbellicare dalle risate.
Aveva la capacità di esprimere concetti importanti, sparandone una dietro l'altra e mischiando tutto talmente bene che solo alla fine del discorso ne capivi il senso.

- Nel caso non lo sapessi, se credi di operare per un alto fine, eticamente parlando, devi anche essere in grado di porti una domanda e obbligatoriamente, darti anche la risposta: quali sono i veri motivi per cui presti la tua esperienza, ad esempio, in un ambiente di volontariato?
Ognuno ha uno scopo da perseguire, sia sul lavoro, sia nelle proprie passioni.
Sei sicuro che il tuo scopo sia veramente quello che dichiari di perseguire, e non ci sia null'altro, sotto sotto?

Rimase un po' in silenzio, poi, alzò lo sguardo e parlò tutto di un fiato.

- Grazie alla realizzazione di un sito web, gestito ed aggiornato costantemente a mie spese economiche e di tempo, raggiunsi lo scopo oltre le aspettative: i dati parlano chiaro. Metrica e fattore conversione sbalorditivi.

- Di fatto, conosco perfettamente i miei veri scopi, quelli che mi hanno portato a studiare la SEO, il web e tutto quello gira attorno ad Internet.
Vedi, ho sempre voluto dimostrare a mio papà che ero in grado di fare cose straordinarie.
Egli ammirava gli uomini di scienza e "gli illustri professori" ed io volevo sorprenderlo diventando uno di essi, ma saltando tutti i passaggi, cioè, evitando di studiare.
Chiamala pure ricerca di approvazione, non lo so, ma il fatto è che volevo compiere cose straordinarie.
Hai presente il sogno di tutti, Hendrix era autoditatta, Einstein era una schiappa di matematica, ecc?
Ecco: tutti, abbiamo sognato di essere geni senza carta su cui sgobbare. A dirla tutta, non ne ho mai conosciuto uno, di questo geni.

- Pensa che non è mai esistito un momento in cui abbia deciso di smettere di perseguire quell'obiettivo. Lo nascondevo dietro la passione per la tecnologia, la musica, il disegno, ecc.
Crescendo, ho solo complicato i metodi, tutto qui, ma il fine è sempre stato quello: sorprendere mio padre.

- E a fronte di ciò, durante alcuni momenti, mi sono sentito preso per i fondelli da persone autoproclamate "volontari per alti scopi morali" e dopo averle attentamente googolate, scoprii cose interessanti.
Costoro, portatori di mal pensieri altrui, perché non in grado di formulare autonomamente alcuni concetti, sai, adora mettere zizzania, va sparlare di noi in giro, ecc ecc, avevano elaborato una teoria cospirazionista per cui io, da esperto del web, improvvisamente, troppo disponibile e comparso in un loro momento di crisi, sarei stato una spia mandata da chissà chi, per... minare i loro operati.
Fantastico: se non vuoi fare un favore a qualcuno, sei uno stronzo ma quando lo fai di tua iniziativa, sei sospettato di inganno.
A volte, sai, la cattiveria è la proiezione dei propri timori. La verità è che io fin dall'inizio, conoscevo il mio VERO scopo.
E poi, persone che credendo fossi tonno al punto giusto, spacciavano le proprie urgenze come d'importanza tale da scavalcare chiunque.

- Pensa: ho dovuto cercare di spiegare un normale livello tecnico del web a persone ignoranti, che una data mossa su Internet era corretta e dover "combattere" contro i loro superficiali punti di vista, dettati da mosse fuori moda e fuori target ("guarda che bei adesivi ho fatto fare", mi sentivo dire. Ma chi usa gli adesivi oggi, mi chiedevo in silenzio, sorridendo, mentre ascoltavo i loro deliri, anzi, quale target colpisci con gli adesivi, oggi?), mi faceva sempre più sentire "fuori luogo" e rimuginavo ancor di più sui miei veri scopi e motivi per cui non li mandavo a fare in culo, una volta per tutte.
Ma avrei risolto? In tal caso, quale obiettivo avrei portato a termine?
La tranquillità, forse, il che non è poco, detta tra noi.

Sospirò, sbuffando come annoiato.

- Insomma, immagina di avere a che fare con un'azienda che richiede i tuoi servizi.
Solo una persona di costoro, non capisce un cazzo di rete; tu che fai?
Ovviamente, la ignori, che discorsi. La ignori e vai avanti, che si arrangi, qual'è il problema?
Ora immagina, per sfiga, che questa persona sia la direttrice generale di quell'azienda.
Si: la direttrice dell'azienda per cui lavori, non ha idea di cosa sia la rete e vorrebbe fare a modo suo, dandoti addirittura consigli straordinari e senza senso.
Conosce vagamente Feisbuc, mette le pasuord sul compiuter (tutte rigorosamente uguali) e vuole fare pubblicità alla propria azienda, perché chi la dirigeva prima, ti aveva arruolato, ed evidentemente, ne capiva di più, nonostante altri grossi problemi che lo costrinsero a cedere il posto.
Ebbene, in tal caso, che faresti?

- Hai solo un modo: dopo aver cercato di spiegarle come funziona la faccenda e non esserci riuscito, chiudi il contratto e abbandoni. Ti licenzi perché tu lavori solo in un modo: quello corretto.
Non avresti scelta e prima o poi, costei capirà l'errore e pagherà un altro webmaster. A sue spese, ovviamente, oppure, rimarrà una disadattata perché userà adesivi e volantini.

Ero sbalordito e attentissimo.
Fece una pausa e guardò il bicchiere che aveva davanti.

- Ora, poniamo la situazione in una realtà di volontariato.
La direttrice, non ci capisce un cazzo di Internet e ti ritrovi costretto a proseguire, perché tu hai scelto di farlo gratis e perché, grazie a te, l'obiettivo primario è stato raggiunto e superato abbondantemente.
Insomma, che faresti, sapendo che in realtà, tu non lo stai facendo per loro ma per te stesso e per la causa?
La soluzione c'è: cercare di capire quali scopi persegue la tua "avversaria".
I tuoi, li conosci già. I suoi, quali sono?
Starò sbagliando io o lei?

Si alzò dalla sedia e si diresse verso la finestra.
Da lontano, giunse la risata di un bambino.

- Ecco cosa si trova nel mondo dei volontari.
Tutti attivi e disponibili per migliorare il mondo con propositi eticamente impeccabili, portatori dello scettro dell'imparzialità e tutti seduti sul trono del proprio giusto impero, ma a guardar bene, ti accorgi troppo tardi che quel trono altro non è che una tazza di un cesso e quel che ci cagano dentro sono i loro problemi irrisolti. Ma che ci faccio io, qui, continuavo a ripetermi.
Tutti che si accoltellano l'un l'altro alle spalle; non immagini quante volte mi hanno usato come sfogo per le proprie ire.

- E poi, un lampo di genio.
Tutto di un tratto, durante una seduta di Jogging, compresi il suo vero scopo.
Quella direttrice, ossessionata dal controllo totale sul prossimo, non riusciva nell'intento con la mia persona perchè "operavo" in un mondo troppo lontano dal suo modo di essere.
Io rappresentavo ciò che lei stessa aveva abbandonato per incomprensione totale: Internet!
Oltre Facebook, non andava e avere a che fare con uno che ti apriva come ridere una casella di posta, era troppo: rappresentavo una cosa troppo grande, per lei.
Sai come si dice, no? Cerca di assomigliarmi, così ti capisco meglio!
Il fatto che non capiva una mazza di Internet, creava la condizione per cui la stessa rete, dal suo punto di vista, non aveva valore.
A lei, non fregava nulla se tutta l'azienda non appariva in rete.
Quello che le importava, era pavoneggiarsi ed imporsi, come se l'aver raggiunto quella posizione amministrativa, fosse un raro privilegio e un modo per farsi stendere tappeti rossi davanti al suo passo.
Cercava inchini al suo cospetto, credendo di infondere timore reverenziale, quando invece, gettava solvente sulla colla che teneva assieme "il suo" gruppo.
Per farti un'idea dell'essere con cui avevo a che fare, pensa che adora esprimersi con il plurale maiestatis: "Noi ti perdoniamo..", "Noi faremo tesoro di...".

- Con me era nella difficoltà più totale perchè non poteva controllarmi ed io non potevo assecondarla! Capisci? Non comprendeva il mio ruolo e non "capendomi", tentava di allontanarmi. Fantastico.
Ella, era affetta da "Mania di controllo ossessivo".
Hai presente quelle persone sempre attente e vigili perché temono che una piccola distrazione possa essere fatale?
Si dice che costoro siano figli di genitori che pretendevano la perfezione assoluta e in età adulta, scatti il desiderio incontenibile di controllare tutto nei minimi dettagli per vedere che le cose stiano andando esattamente come previsto.

- Vabbeh.. a me non fregava un cazzo. Vuoi che rimanga? Cambia comportamento. Fine del discorso.
Per ben tre volte, tentò di allontanarmi e ben tre volte, il suo staff mi pregò di rimanere e ignorarla.
Pareva vivessi in un sogno noioso, cui conoscevo il finale. Era il gruppo del "Si, lo avevo detto ma non lo pensavo veramente", oppure "non far caso a quello che dice, non lo pensa davvero".
Mi telefonavano e mi pregavano di rimanere, ti rendi conto? Poi, non ci crederai ma d'un tratto, iniziai a vederla come una persona "piccola" e sofferente.

Si voltò di scatto e mi fissò.
Non si vedevano bene gli occhi per via del controluce ma il suo sguardo era quello di un uomo stanco.

- La sai una cosa curiosa? Alla fine, tutti hanno ragione. Nessuno sbaglia. La colpa è sempre degli altri.
Nel mondo del lavoro si è costretti ad arrivare a compromessi.
Ma nel volontariato, le cose sono ben diverse: hai a che fare con i tuoi veri scopi, devi perseguire una causa ed arrivare ad operare una scelta definitiva, può farti crescere troppo in fretta.

- E sai come andò a finire?
Le decisioni che prendevo erano basate su concetti astrusi e lontani e lei, non comprendendo un cazzo di ciò che facevo, si trovava in una posizione scomoda.
Non aveva il controllo totale della situazione, capisci perchè mi insultava e mi accusava su cose di scarsa rilevanza?

Mi trovai di fronte a persone che prima erano dalla mia parte e poi, cambiarono idea perchè non seppero mai del precedente focolaio di mal contento, creato da messaggi di continui insulti e accuse.
Pareva che tutto di un tratto, fossi diventato incredibilmente scorretto nei loro confronti: fa sempre casini, non è affidabile, basta, mi ha rotto.
Mi cacciarono con una email, senza prendersi il disturbo di parlarmi in faccia, sai, meglio nulla di ufficiale, in fondo, io "non ero ufficiale", con loro, no?
Mi cacciarono, ed in un impeto di coraggio senza precedenti - sei pronto? - mi chiesero se gli avessi donato l'intero sito.

Posai il bicchiere e sgranai gli occhi. Probabilmente assunsi un sorriso idiota perchè mi guardò divertito.
Si avvicinò lentamente con fare divertito e minaccioso, poi continuò.

- E qui venne il bello.
Decisi di trasferire tutto l'account su un nuovo piano host da loro gestito e gli lasciai il sito, compresso e pronto per essere riattivato.
Era tutto pronto, bastava configurare un nuovo database, decomprimere un file presente in una sottodirectory e lanciare uno script di installazione.
Chiamarono qualcuno in grado di smanettare; eh si, perchè, sai, tutti sono in grado di smanettare, oggi.
Costui, cancellò senza accorgersene tutto il contenuto dello spazio web, sotto directory compresa (tentando di salvarla, senza riuscirci, evidentemente) e ricreò uno script penoso in html statico che nessuno vorrebbe mai visitare giornalmente o mensilmente, come fosse un foglio di World, pieno di errori, foto mancanti e scritte a caso, senza una minima considerazione degli standard grafici.
Gli effetti della tricromia erano ancora lontani anni luce dal suo modo di lavorare. Mi sembrava di vedere il sottoscritto quando misi per la prima volta mano su un editor html: Front Page, il generatore di orripilanti siti-arlecchino.
Quell'obbrobrio rimase online un'ora, credo, poi, non soddisfatto dell'atrocità, il sedicente webmaster lo eliminò e per qualche giorno, il server rimase vuoto, fino a quando venne ripristinato tutto il vecchio contenuto, eccetto il backup del sito.
Fantastico, si lamentarono anche che gli lasciai una pagina bianca al posto del vecchio sito mentre non seppero mai che avrebbero dovuto chiamare qualcuno mediamente capace, in grado di ripristinare tutto con due o tre click.

Con un rumore sordo che mi chiuse il sorriso da ebete ancora stampato in faccia, posò il bicchiere sul tavolo.

- Venni a sapere che decisero di pagare un webmaster serio (?) per rifare un sito almeno presentabile e lo staff non pensò li per li che gli avrei fatto tutto gratis se solo avessero ufficializzato la mia posizione con un semplice accordo, più volte richiesto e sempre rigorosamente dimenticato.
Parevano il gruppo del "quando l'hai detto che non ricordo?", e "scusa se hai capito male, non ho detto nulla". Non immagini quante volte gli presentavo i messaggi che mi scrivevano con data e ora per dimostrare la mia estraneità ad alcune decisioni.
Pensa: avrebbero pagato qualcuno, pur di togliermi dalle palle.

La direttrice avrebbe finito di lamentarsi con tutti delle foto di scarsa qualità pubblicate durante i continui aggiornamenti (ma accuratamente denigrati per via dell'incomprensione totale verso il mio misterioso ruolo) e avrebbe accettato immagini di scarsissima qualità riprese con l'aifon o lo smartfon, sai, fanno delle gran foto. oramai questi telefoni...
Poi, quando si rese conto che il vero problema non era scattare foto con un telefonino o con una reflex ma recarsi due o tre volte alla settimana per le riprese, ebbe il becco di chiedermi le immagini, come se queste fossero un lavoro dissociato da tutto il sito.
Si! Hai capito bene: prima si lamentò con tutti per la qualità delle immagini, poi, me le chiese perchè ne era sprovvista.
Incredibile, eh?
Mi chiesero tutto il sito "per la causa", sapendo bene che in realtà, questo sarebbe servito a ben altro. Altro che causa da perseguire.
E l'altra socia che confonde l'apertura focale con i millimetri dello zoom: "ecco perchè le foto vengono deformate: con un 2.8 è normale".
Ma ti rendi conto?

- E ancora: la direttrice che andava a deridermi in giro lamentando frasi del tipo "cazzo fa quei video", oppure "cosa servono quelle storielle che chiede ai clienti", ed ora, te la ritrovi su FEISBUC, sulla loro pagina fan, a chiedere agli utenti di scrivere due righe, le stesse su cui mi criticava alle spalle.
Credimi: non era molto piacevole ricevere telefonate con frasi come "credi di essere essenziale? Voi volontari siete tutti uguali".

Sospirando come annoiato, tornò al tavolo, bevve l'ultimo sorso di birra e si sedette.

- Ero di fronte a due strade e dopo mesi di riflessione, giunsi al compromesso che nulla mi importava e, con una serenità completa, coronata da un vago sorriso sulle labbra, scrissi a tutto il gruppo, dicendogli che non mi importava più nulla, e se avessi abbandonato, non sarei stato io a creare il danno ma chi cercava di allontanarmi.
Ero arrivato a "soppesare" le situazioni: ma ne vale la pena?
Ecco la strada che scelsi, in quel bivio: andatevene affanculo tutti.

Dopo averlo ascoltato per oltre 30 minuti, risposi l'unica cosa che mi pareva giusta in quel momento.

- Le disarmonie minano i creativi. Evidentemente, non se ne sono ancora accorti.
Devono solo evitare di tirare troppo la corda, mi pare.
Ma tu, comunque, sappi che ognuno ha i bivi che si merita.

Sorrise.


Tengo a precisare che questa storiella divertente è accaduta realmente ma, per ovvi motivi, non vengono citate le fonti, nomi e riferimenti vari.
Chi vive nella mia zona, sa tutto, non perchè glie l'ho raccontata ma per via del fatto che il sito è sparito e hanno indagato personalmente sull'accaduto, giungendo a proprie conclusioni.
Potete criticare fin che volete quanto avete letto ma questo racconto è esattamente ciò che è accaduto.
Non mi importa nulla se non ci credete. Non vi farò leggere le email con gli insulti e le accuse; non vi farò ascoltare le registrazioni telefoniche (ACR è un app fantastiche, credetemi).
Io DOVRO' passare per quello scorretto.

Aggiornamento del 5.1.2016
Hanno lasciato scadere il dominio e qualche furbo dall'occhio vigile, l'ha acquistato in un men che non si dica (whois.net parla chiaro riguardo al nome del nuovo proprietario).
Come tutti i domini sottoposti a forti strategie di posizionamento sui motori di ricerca, era tenuto d'occhio da molti ed il più veloce ne ha approfittato.
A nulla servirà acquistare un altro dominio. La visibilità è persa definitivamente. Scordiamoci i 500 visitatori giornalieri con picchi di 800 dopo le 20.

Cosa deduciamo da ciò? Che la mia tesi inziale è valida più che mai. A loro non è mai interessato un sito web. A loro interessa "il sito di carta".
La pagina principale di Facebook è piena di errori, le altre due secondarie, completamente dimenticate.
Per non parlare di Twitter che... Twitter? Cos'è, Twitter, scusa?
Anche Google+ sapessero cos'è...
Ah, dimenticavo: la persona che tenta di spiare cosa vado a raccontare in giro, se mi chiamasse direttamente, potrei raccontargli tutto nel dettaglio.
Brucia il culo, eh?

Buona fortuna, cara mia "azienda".

Commenti   
0 # luisa 2015-11-13 11:11
Storia simile alla mia.
Talmente simile che sono rimasta a bocca aperta, leggendola.
Purtroppo, ci sono sempre secondi fini sulle attività "donate" e spesso, si approfitta dei volontari perchè non si comprende a fondo il lavoro che c'è dietro alla rete.
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0 # Andrea Giudice 2015-11-13 11:14
Luisa, alla fine io DEVO passare per quello scorretto, capisci?
Sono stato contattato da una persona che stimo molto e mi ha detto che è rimasta delusa dal mio comportamento.

Ad essere sincero, non ho capito perchè ma è evidente che dal racconto non trapela nulla; la malattia che ci ho fatto (letteralmente), le angherie subite, le telefonate ogni giorno, qualche minaccia non propriamente velata...

Si si.
E' giusto che passi io per quello scorretto.

Grazie, Luisa.
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0 # Silvia 2015-11-16 21:09
E perchè dovrebbero screditarti?
Se le cose sono davvero andate così, tu cosa c'entri?
Perchè non pubblichi gli insulti e le accuse?
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0 # Andrea Giudice 2015-11-16 21:11
Non lo farei neanche sotto tortura, Silvia.
Io "DEVO" apparire come quello scorretto, credimi.
E se lo faccio, è solo "per la causa".
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0 # Franco 2015-11-16 21:21
Fammi capire: ora sono senza sito?
Ma come fa un'azienda a rimanere senza un sito Internet, oggi?
Aaahh... ho capito! Godono dell'eredità del tuo lavoro?
Intendo dire: tu gli hai procurato i clienti ed ora loro, con la panza piena, ti hanno cacciato?
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0 # Andrea Giudice 2015-11-16 21:23
Detta così suona male, Franco.
Di sicuro, so per certo che 99 utenti hanno trovato la loro "sede", nel mese di settembre.
Lo so grazie ai report di Google che continuano ad arrivarmi.
Arrivano anche quelli della decaduta dei servizi, ovviamente, ma oramai la faccenda è chiusa.
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0 # Anna 2015-11-17 08:44
Ma se non sono stati in grado di ripristinare il sito, come potevano credere di gestirlo, se glie l'avessi donato funzionate?
Siccome "so tutto", quei babbei come pensavano di aggiornare, fare manutenzione, ecc, ad un portale del genere?
Ma su, per favore, dai.
Si meritano questo ed altro.
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0 # Enrico 2015-11-17 08:45
Non farti convincere a tornare, Andrea!
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0 # Andrea Giudice 2015-11-17 08:51
@Anna, sono convinto che in breve tempo avrebbero desistito.
Un pannello di amministrazione di un portale del genere non è uno scherzo.
Pensa che manco si stanno accorgendo che il dominio sta per scadere e se lo perdono, non avranno più visibilità davvero ma come ho scritto, loro non hanno bisogno di Internet, capisci? :lol:

@Enrico, no no!! Non ti preoccupare: mi sto divertendo alla grande in altri campi.
Vedi, io so PER CERTO (dati alla mano, non invento nulla e non devo convincere nessuno) che si stanno godendo della "clientela" che il sito gli ha portato.
In ogni caso, come dico sempre, morta una direttrice, se ne fa un'altra, no?
:P
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0 # lordDb 2015-11-18 22:50
Mi sento di inervenire perchè conosco tutta la faccenda di quel gruppo, compresi i gruppi passati ma preferisco rimanere anonimo.
In quegli ambienti esistono sempre sporchi interessi, specialmente se di mezzo c'è la politica.
"La causa", come tu la chiami, proprio in questo caso viene sempre usata come sistema demagogico per acchiappare voti ed ora nel novese chi c'è, su?
Ragiona: i capi vari, hanno avuto interessi per prendere possesso di quel sito, che poi non sono stati in grado di gestire?
Ad Ovada è andata così. A Tortona pure.
Novi è da meno.
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0 # Francesco 2015-11-18 22:52
Ma questa azienda, non sa che un sito web, oltre ad essere presente, dovrebbe anche funzionare, ovvero, attirare utenza?
Poverini...
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0 # Andrea Giudice 2015-11-19 06:35
@LordDb: non apprezzo la tua anonimità ma prendo atto di ciò che dici.
Durante il tempo che ho vissuto con loro, non ho percepito quanto asserisci ma ripeto, ne prendo atto.
@Francesco: evidentemente, sono rimasti agli anni 90 quando era sufficiente avere una "pagina sull'Internet" ma di fatto, hanno voluto cacciarmi nonostante la funzionalità di quanto proponevo, ovvero, hanno (ha?) soppesato le cose: come ho scritto nel post, era più importante quanto è accaduto che i risultati che portavo a casa.
E quanto era accaduto, era: "non comunicare con l'utenza", di fatto, successo tre volte, solo all'inizio, con tanto di documentazione, accuratamente dimenticata.
A me, comunque, non frega più nulla, ad essere sincero. :lol:
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0 # Gigi 2015-11-20 07:41
Ma si si... la conosciamo.
In passato ha fatto cose simili anche sul lavoro.
Spero di non sbagliarmi; credo sia proprio lei.
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0 # lisa 2015-11-23 21:57
Senti, sono troppo curiosa.
Sono di Novi e voglio sapere chi sono questi "improvvisati".

Ti scrivo in privato perché devo capire se i miei sospetti sono fondadto.
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0 # andrea giudice 2015-11-23 22:00
Lisa, non dirò mai a nessuno chi sono.
Oramai avrai ricevuto la mia email.
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0 # YuX 2015-11-23 22:09
Andre, ti conosco da troppo tempo.
Posso dire con estrema certezza che sei una persona corretta.
Sono convinto che come ti sei comportato è solo per difesa.
Conosco perfettamente la storia ma non ho creduto ad una sola parola della tizia che me l'ha raccontata, nonostante vedessi chiaramente nei suoi occhi l'ammissione di un loro errore.
Come dice spesso tua moglie, "che ci vuoi fare, il mondo è pieno di webmaster. Ne troveranno un altro, no?"
Ahahahahah...

Buona vita, amico mio.
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0 # Andrea Giudice 2015-11-24 06:12
Ah si, guarda: di sicuro ne troveranno un altro ben disponibile anche a lavorare gratis, con tempistiche eccezionali.
:lol:
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0 # YuX 2015-11-24 06:22
Se non sbaglio, le tue tempistiche sono state:
- 1 giorno riunione
- 2 giorni: foto di tutto il "prodotto"
- 5 giorni:messa online del sito
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0 # Andrea Giudice 2015-11-24 06:24
Si vero.
Ricordiamoci però il vero motivo per cui mi hanno cacciato: sostenevano che comunicavo con l'utenza.

Il fatto è accaduto qualche volta inizialmente ma in seguito il problema principale è stato unicamente un bruttissimo rapporto di NON RISPETTO nei miei confronti.

Non dimentichiamolo MAI!
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0 # silax 2015-11-24 13:39
Da te non mi aspettavo una cosa del gene, andrea,
Hai sbagliato in tutto per tutto.
Andare a scrivere tutta sta roba, poi...
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0 # andrea giudice 2015-11-24 13:47
Scusa, Silax, ma non hai argomentazioni?
Se dici "da te non mi aspettavo una cosa del genere", significa che mi conosci.
Perché non ti presenti? (La tua email non mi dice nulla)
Puoi essere più preciso/a? Cos'e che non ti aspettavi?
Mi dici, cortesemente, in cosa avrei bagliato?

Non è che, come altri, ti fai portavoce di pensieri altrui, anche te per mancanza di argomentazioni?
Aspetto una tua coraggiosa risposta.
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