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Avere poche certezze

Il mio augurio per il nuovo anno (ma anche per la Vita) è di non avere mai certezze.
Mi riferisco a tutto quello che leggi, senti e reputi verità inconfutabile senza prenderti l'onere di controllare la fonte.
Decine e decine di cazzate ti vengono somministrate da lattante per manovrarti e da adulto per distrarti.
Oggi, direttamente dal "notiziario Facebook", puoi leggere il post del cane che viene salvato a nuoto da un tizio, la bufala dei tumori alla tiroide o quella recente del chip incorporato in un porta chiavi, donato nei distributori di carburante.
Un bombardamento mostruoso di cazzate prive di senso.


Sacco in testa
In un precedente post intendevo dimostrare questa certezza: è sufficiente postare qualsiasi annuncio su Facebook che immediatamente viene condiviso, all'insegna dell'informazione, si intende.
Per avere successo, è sufficiente includere alcuni elementi chiave: animali o bimbi ad effetto cute, una tragedia o un pericolo ed ecco che l'informazione viaggia senza controllo.

Dirai, che male c'è nel condividere?
Il male c'è eccome: divulgando stupidate, sminuisci il valore delle informazioni vere.
Ci hai mai pensato?

Se quelle notizie te le avessero raccontate da bambino ci avresti creduto senza battere ciglio.
A quanto pare, però, sono molte informazioni che reputi attendibili anche da adulto.

Un labirinto

Veramente non ti poni nessuna domanda?
Come lo localizzeranno quel chip contenuto entro contenuto nel porta chiavi?
Per cui, come faranno a sapere dove abito? Mi seguiranno da un satellite?
Quel portachiavi sarà un localizzatore GPS/GSM?
I localizzatori inviano di continuo SMS con le coordintate; chi paga quegli SMS?
Come faranno a distinguere casa mia da un posto qualsiasi?
E le batterie non si esauriranno?

A parte le frottole che corrono su Facebook, e che fortunatamente non hanno ancora raggiunto Twitter (e mai lo faranno ma che stanno iniziando ad invadere Google+), fortunatamente noi siamo coloro che si giudicano critici e non credono a nulla. Non è forse vero?
Noi siamo quelli schierati dalla parte della Verità, coloro che si informano correttamente.

D'altronde, non avrai di certo creduto alla fiaba di Cappuccetto Rosso?
Vorrei farti presente che quella favola ti ha lasciato un segno indelebile. La maggior parte di noi è rimasta terrorizzata in età infantile dal lupo cattivo, dall'uomo nero, dal buio e altre fobìe.

Ma le fiabe sono tante ed alcune sono anche ben raccontate.
Pensa che tanti temono che non amare Dio comporti una punizione.
Non sei d'accordo? Allora perchè stai provando disagio?
Sto entrando in un argomento scottante perchè il fervido credente non si pone alcuna domanda e accetta di buon grado, anche perchè se così non fosse, potrebbe scatenare qualche ira divina.
Meglio smettere di leggere.
Ciao.

Un orsacchiotto che saluta

Non sto cercando di insinuare dubbi ma di farti riflettere e se temi anche questo, evidentemente la vita la accetti totalmente così come ti viene proposta, giusta o sbagliata che sia, importanza non ha.

Potremmo affermare quindi che l'accettare o meno una notizia dipende da come e quando la apprendiamo.
In tenera età non hai ancora molto senso critico (in molti non l'hanno neanche in età adulta). I cosiddetti filtri della ragione non sono ancora ben definiti e formati.

Come non credere o temere il Divino dopo aver assistito ad una cerimonia di battesimo, iniziazione dalla quale nessuno può esimersi?
E poi, la tortura del catechismo, la comunione, la cresima, i peccati, vai a messa domenica, mi raccomando.

Pensa, sono vegetariano e quando lo dichiaro, in molti rimangono perplessi.
Ho scelto di essere vegetariano. Tu hai scelto di farti battezzare?
E' lo stesso concetto di accettazione che viene manovrato e compromesso.
Una costrizione senza scampo.

Poi arriva l'età adulta e prendono forma i filtri della ragione.
Arriva il terrore dei fantasmi e del buio (nulla a che vedere con il diavolo?).
Qualcuno, il più debole, cede alle nuove fedi religiose proposte al citofono.
Per costoro, il concetto di demonio è talmente radicato da condizionare a vita bambini che, da adulti, manifesteranno serie ripercussioni sul lato sociale.

E le novità?

Da adulto non approvi volentieri eventi e novità di ogni genere come un tempo. Ci hai fatto caso?
Ad esempio, pochi abbracciano questa "nuova festa" non certo nostrana: Halloween.

Se conoscenza è libertà, basterebbe soffermarsi a riflettere su ciò che bensì gradisci, in quanto presente fin dalla tua nascita: il Natale sapevi che è stato un po' troppo manovrato?
Eh già: addirittura, Gesù nacque a Gennaio e in passato questa data venne spostata per coprire una festa pagana (fonte).
E sapevi che il costume di babbo natale in origine non era rosso ma verde; Coca cola fece suo testimonial il personaggio sostituendo il colore del vestito (fonte).

Non comprendi la novità perchè quello che suona "antico" è sempre migliore. In questo modo non devi porti il problema di approvare qualcosa di già stabilito.
Quanti di noi continuano a sostenere a spada tratta l'epoca in cui non esisteva il computer nelle abitazioni?
Eppure, anche tu, sostenitore di quest'argomentazione, sei qui a leggere, magari possiedi un'account su Facebook e probabilmente, almeno una volta, avrai condiviso uno stupido cagnolino o la bufala dei passeri che muoiono se ingoiano cewingum, non gettarli mai a terra, per carità.

Ti pongo una domanda: a parer tuo, se a costoro avessero presentato Internet da fanciulli, lo avrebbero rifiutato?
Da bambino, la mia passione era il Lego e il Pongo ma credimi: se mi avessero proposto una tecnologia con cui fare musica facilmente ed una connessione al mondo intero velocissima per reperire informazioni all'istante e rimanere collegati con chiunque in qualsiasi momento, ebbene, amici e vicini, non avrei rifiutato.
No, proprio non avrei rifiutato.
Ho dovuto attendere 30 anni per avere quello che dispongo oggi.
Altro che Pongo e Lego.

Che ci fai tu, quindi, disadattato che non sei altro, davanti al monitor di un computer, considerando il disprezzo che provi verso questa nuova tecnologia?
Dai, ti ho smascherato. Il computer non lo disdegni, anzi, lo adori e non ne puoi fare a meno.
Come me ne sei estremamente dipendente; la differenza è che io lo accetto e lo pretendo perchè meraviglioso e tu stai solo lamentando la tua sottomissione.

Amore e Timore

E se fin da piccini ci avessero detto che se non "credevamo" a Dio saremmo stati condannati?
Quanti di noi scambiamo il termine "amore" con "timore"?

E il non nominare il Suo nome in vano che significa?
Non lo possiamo pronunciare?
Perchè non dovremmo? Si potrebbe arrabbiare?
Ma come?

Un solitario che osserva le montagne

Questo divieto, dovuto all'incapacità di comprendere un concetto simile a Dio e al Tutto, ha condizionato generazioni per centinaia di anni.
"Non nominarlo neanche perchè difficilmente potresti comprenderlo".
Però puoi riflettere. Quel Dio li ti ha fornito uno stupendo dono: un cervello per pensare.

E' riflettendo e ponendosi domande che puoi scegliere la tua fede: averla e praticarla.
La fede, una condizione mentale che, scusate tanto amici e vicini, non ho mai sperimentato.
Fede in che, poi?
Se ho fede, potrei anche vincere al Lotto?
Ti prego, fai che le cose migliorino?
Fa che non accada... fa che accada...?
E' questo forse che il credente "spera": un aiuto?

In tutte le tradizioni esoteriche c'è sempre uno scambio; è lo stesso universo a funzionare così.
Ottengo qualcosa se do qualcosa.
E allora perchè "pregare" e non "chiedere"?
Forse perchè pregare è più semplice.
Pregare, infatti, non sotto intende scambi, chiedere, invece, li prevede.
Il fatto è che la richiesta "Voglio la felicità" è un po' pretenziosa.

Prova ad aggiungere una proposta di scambio: "Voglio felicità ed io farò qualcosa per ottenerla".
Pregarla è ben diverso e più semplice: "Ti prego, voglio essere felice".
Correggimi se sbaglio, perchè sai, a volte credo di non capire o divagare in strani pensieri oscuri.
Che il demonio mi stia influenzando?

Dogmi

Quello in cui credi, la tua religione qualsiasi essa sia, ti è stata imposta geograficamente. Ci hai mai pensato?
Fossi nato in nord Africa avresti altri dettami e discipline differenti a cui obbedire e un altro dio da adorare: non è affatto vero infatti che tutte le religioni riconoscono lo stesso Dio.

Se cambiano i dogmi, non può essere la stessa entità a dettarli.
Dogmi talmente differenti da lasciare a sbalorditi, maschiocentrici ed etnocentrici.
Il nostro Messia era biondo con occhi azzurri, immagine un po' lontana dai tratti somatici del suo luogo di nascita: avete mai visto un palestinese biondo con occhi azzurri?
Solo gli uomini possono dettare messa e se il colore delle donne è il rosa e quello dei maschi è l'azzurro è perchè le prime vicine al concetto di sangue e carnalità; i maschi, esseri nobili dal sangue blu sono rappresentati dall'azzurro.

Il mistero di sempre

Il Messia è nato dalla Vergine Maria, eh si, perchè in antichità era inammissibile il concetto per cui una donna potesse creare la VITA, specialmente quella del figlio di Dio!
La Madonna, la Madre.
Colei che crea la Vita.
Irdish, nella tradizione indù.
Tara, in quella Buddhista.
Gaia, la madre terra.
L'energia femminile, la dolcezza; forma di energia femminile presente in tutte le tradizioni.
Dai un'occhiata a Vikipedia sulla storia di questo personaggio. E' interessante.

Divaghiamo per un momento.
Supponiamo che domani atterri un astronave aliena: se Dio ha creato Tutto, ovviamente, avrebbe creato anche un'altra razza extraterrestre.
Chi glielo dice? Credo dovrai cercare qualcuno in grado di convincerli: "Ehi, ragazzi, guardate che c'è un'entità suprema che ha creato tutto, voi compresi. Lo sapevate?".
Secondo te, saranno d'accordo?

Se un simbolo è accettato come verità assoluta e non simbolica, allora le favole potrebbero divenire la nostra Via da perseguire.
E d'altronde, mi pare che già da troppo tempo l'uomo sta inginocchiandosi di fronte a simboli, statuette luminose o madonne di ceramica lacrimanti.
Quello che non vediamo lo costruiamo e siccome altre migliaia di persone si genuflettono ben tìmorose, sai com'è: non vorrai mai che la sfortuna ti colpisse ed anche tu emuli e con il tempo... accetti.
La punizione è sempre dietro l'angolo.

La sfortuna, questa invisibile forza che governa l'universo.
Poi, c'è la fortuna e poi ancora Dio.
Ma tu dove sei in questa contesa di forze cosmiche?
Le tue scelte dove si collocano?
Ci sono: quando hai scelto bene, sei stato in gamba. Quando hai scelto male, è colpa della sfiga.

Ma c'è anche chi si diletta in scongiuri, fatture e scomuniche: i primi a pagamento con relativi antidoti, le ultime, le più curiose: un uomo che toglie ad un suo simle uomo l'idoneità di comunicare con Dio.
Ma come?

Sei credente? Poniti questa domanda: è possibile?
Sei anche tu uno di quelli che crede in Dio ma non ai preti?

Un posto in paradiso

E con orrore ho avuto notizia di luoghi di culto dove viene ancora praticata l'indulgenza.
Nella mia città c'è una chiesa dove vengono sollecitate le indulgenze e la cosa triste sono le partecipazioni, non le furbe richieste.
Per tua informazione, le indulgenze sono offerte di denaro per prenotare letteralmente un posto in paradiso.

La fede, se ben usata può essere sfruttata per creare conflitti tra amici, conoscenti, gruppi di persone e nazioni intere.
Critichiamo le "altrui" guerre sante quando i primi ad averle perpetuate siamo stati proprio noi.
Hai idea del numero di persone trucidate nel nome del tuo signore?

Oggi a governare la stabilità mondiale sono i signori delle armi che con pretesti spirituali spingono popoli ad ammazzarsi acquistando i loro prodotti.
Pensa, una decina di anni fa, acquistai un fuoco artificiale. Era un razzo che esplodeva con un misero effetto scenografico a una ventina di metri di altezza. Lo pagai una cifra pazzesca.
Ora rifletti: quanto potrà costare un missile terra aria di ultima generazione?
Hai idea dei guadagni che ci sono dietro le guerre? Io no.

Auguri

Si, L'augurio che ti faccio per il nuovo anno (e per la vita) è quello di porti sempre la domanda "perchè mi dicono questo?".
Il mio augurio è quello di non avere mai certezze e sfruttare la meravigliosa tecnologia che oggi hai disponibile per informarti.
Ovviamente, puoi continuare a giocare con il Pongo (fallo perchè è  divertente) ma smettila di condividere se sei d'accordo che le donne non vengano più picchiate perchè non serve a nulla.

Un po' come andare al McDonand's e donare due soldi per i bimbi bisognosi tra un McBurger e l'altro.
Se vuoi aiutare quei bimbi, vacci personalmente.
Se poi vuoi salvarti la coscienza mangiando un McMenu, fai pure ma nulla ti deve impedire di riflettere.


Pensa.
Rifletti.
e agisci.

Porsi domande significa cercare risposte.
Abbi poche certezze nella vita e che le domande siano il sentiero del tuo cammino, da ora fino a quanto camperai.

Buon 2013

Una pianta in testa

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