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Isaac Asimov: Viaggio Allucinante

Isaac Asimov non ha bisogno di presentazioni. Credo che la fantascienza non sarebbe tale senza i suoi racconti.
Ero piccolo quando per la prima volta vidi il film tratto dall'omonimo romanzo.
Anche se in Viaggio Allucinante parteciparono in diversi autori e scrittori, la presenza di Asimov è molto sentita.
In questi giorni mi è capitato di trovare in uno scaffale di una libreria il racconto di Viaggio Allucinante.

Il romanzo è ambientato in un futuro remoto ed imprecisato; una sezione militare segreta facente parte di un governo non specificato e nemica di un'altra fazione (gli "Altri") ha accesso ad una tecnologia strabiliante in grado di rimpicciolire gli oggetti e farli tornare a dimensione originale a piacimento.
Per gli appassionati della fantascienza, la chicca: per un non precisato "principio di indeterminazione" gli oggetti saranno comunque destinati a tornare alla propria dimensione originale dopo un tempo proporzionale alla loro riduzione.
Stiamo assistendo ad una fase di una guerra fredda tesissima in cui le due controparti sono in stallo ma uno scienziato scopre il sistema di aggirare il principio di indeterminazione ed è deciso a rivelare al mondo la sua scoperta in nome della pace.

"Gli Altri" trovano il modo di ucciderlo riuscendoci quasi: provocando un incidente stradale gli causano una lesione cerebreale non operabile.
Una delle menti più brillanti della terra sta per morire quando viene deciso l'intervento chirurgico.. dall'interno.
Verrà miniaturizzato un sommergibile compreso di equipaggio, ad una dimensione inferiore a quella di un batterio.

La vera fantascienza è quella che spiega il come ed il perchè delle cose a livello scientifico e ancora Asimov stupisce spiegando il funzionamento del riduttore.
Ci sono due modi di ridurre le dimensioni di un oggetto, spiegherà un dirigente all'agente speciale che seguirà la missione all'interno del sommergibile per scongiurare ammutinamenti (siamo in piena guerra fredda e il sospetto è altissimo): comprimere gli spazi interatomici ma la pressione necessaria sarebbe talmente alta che neppure le forze all'interno di Giove sarebbero sufficienti e comunque, nessuno sopravviverebbe.
Un altro sistema potrebbe essere quello di ridurre il numero degli atomi ma ne risulterebbero menomazioni tali da impedire la stessa missione.
Allora? C'è
un terzo sistema: ridurre le coordinate iperspaziali attorno all'oggetto. Non abbiamo idea del perchè agisce ma la cosa buffa è che funziona.

Il racconto pecca solo su un punto: le interfacce uomo macchina delle apparecchiature.
Per azionare qualcosa ci sono "Gli interruttori" e le "leve" ed oggi in cui gli schermi touch la fanno da padrone in film e telefonini, la cosa fa un po' sorridere ma è perfettamente perdonabile. E' ovvio che in un futuro altre interfacce surclasseranno le attuali.

Viaggio Allucinante è coinvolgente e toglie il respiro dalla prima all'ultima pagina. Ti inchioda alla poltrona (o all'asciugamano in spiaggia) e ti fa sgranare gli occhi tra le pagine.

La fantascienza ha pochi nomi per essere rappresentata.
Asimov è sicuramente il primo.

PS: apprendo di recente che Asimov scrisse una nuova versione di questo romanzo: Destinazione Cervello

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