Archivio post
Registrati

Sono visibile su Facebook? No

La mia azienda è su Facebook e quindi è visibile da centinaia di utenti.
Sarà vero?
E come veniamo percepiti in tal caso?

Secondo uno studio, gli acquirenti diffidano non poco delle aziende presenti unicamente su Facebook; in particolare, solo al 15% degli iscritti interessano le aziende presenti mentre il 25% vorrebbe essere più ascoltato e non finire in mezzo al mucchio del social.
Su Facebook manca la considerazione personalizzata verso i clienti: è completamente assente il fattore "personalità dedicata" determinante in ambito persuasione di vendita.
Una email dal servizio assistenza, una news letter sono punti essenziali per una strategia di vendita.
Inoltre, la fetta di clientela non iscritta al social network sarà definitivamente persi per due motivi.
Primo, se non presenti ed iscritti a Facebook non potranno comunicare con l'azienda.
Secondo, se non si vogliono iscrivere per snob, di riflesso snobberanno anche l'azienda stessa.
Un negozio o un servizio di vendita qualsiasi dovrebbe esporsi al pubblico con un proprio sito web e come secondaria via, un aggancio ai social network per attirare traffico.

Possedere un proprio sito web consente anche di gestire una email con nome di dominio annesso nell'indirizzo.
Considerate questi due indirizzi email a cui vi rivolgereste per effettuare un acquisto. A quale dareste maggior fiducia?

assistenza@paginewebitaliane.it

paginewebitaliane@facebook.com

Dal primo si deduce la presenza di un sito web: www.paginewebitaliane.it
Il secondo indirizzo propone solo anonimato.
Stessa discorso valido ovviamente per domini pubblici come @libero.it oppure @hotmail.com

Ammettiamo che un servizio vendita possegga una pagina fan o un profilo personale su Facebook.
In entrambi i casi, ogni post pubblicato sul social network relativo ad un offerta di vendita o una promozione verrebbe seppellito nel giro di poche ore dalle centinaia di stupidate che girano sui social e neppure sfruttando i noti orari hot per essere visibili si riuscirebbe ad emergere nel caos infantile del Social Network.
Pensate: avete da vendere ad un'offerta strepitosa, un vostro oggetto di punta di catalogo, e un cliente non lo vede perchè un suo contatto ha appena pubblicato la solita bufala del gruppo di pedofili o quella del "gettone telefonico che non vediamo più da anni, accidenti se ci manca".

La famosa pagina fan di Facebook

L'azienda ha una pagina fan ed è in continua ed ossessiva ricerca dei "mi piace" per propagarsi.
Purtroppo, il 94% dei "mi piace" vengono chiesti, mentre solo il 6% sono spontanei. I numeri iniziano a fare colpo quando superano i milione di click (papà youtube insegna).

Ancora.
L'azienda potrebbe promuovere un evento per partecipare ad una vendita. Oltre che arrivare solo ai propri contatti, gli eventi sono accettati solo da amici e conoscenti per effetto "carità".
Si sa infatti che l'evento al momento del rifiuto, mostra all'amministratore una notifica di mancata partecipazione e questo crea un effetto "scortesia" ben lontano dalla tipologia di richiamo per cui era stato pensato.
Ecco perchè di recente è stato aggiunto il pulsante "forse". Se annuncio di non partecipare faccio la figura del maleducato. Il forse mi solleva un po' dalla colpa, no?
Non è forse vero?

Qualcuno si fa consigliare

Esiste poi la clientela leggermente più smaliziata in tema Internet che fortunatamente porta consigli ai clienti: costoro sanno bene che un sito web oggi come oggi costa mediamente una cinquantina di Euro all'anno per mantenere attivo il dominio.
Il costo maggiore si affronta nella realizzazione del sito o per l'attività SEO.
Se un azienda non può permettersi di investire in cifre non eccessive per promuoversi, di fatto offre una percezione negativa di se stessa in rete.
Ergo: se un'azienda non vuole investire, va a promuoversi su servizi gratuiti: i social network.

Su Facebook quindi abbiamo due fattori decisamente contro: la visibilità di rete compromessa e il senso di (s)fiducia dei nostri clienti.
Certo, Facebook offre il servizio pubblicità (a pagamento).
In un colpo si è visibili ad una grossa fetta di potenziali clienti apparendo nella barra verticale a destra.
Una domanda: quanti di voi hanno mai cliccato su una tematica di interesse su quella barra?
Come, non la vedete?
Non è che per caso usate come browser Firefox o Chrome con installata quella magica estensione di nome Adblock plus?
Se un vostro potenziale cliente usa uno di quei due browser con installata quell'estensione, la visibilità della promozione è completamente persa.
Inoltre, non sono molto informato ma qualcosa mi dice che i le cifre da sborsare a Facebook siano più alte dell'acquisto di un sito web personalizzato.

Allora sono spacciato sui social?

Vi domanderete: esiste quindi un social network in grado di dare visibilità alla mia azienda?
La risposta è no.
Esistono social network pensati per le aziende (Linkedn...) ma teniamo sempre a mente che lo scopo di un social network è quella di guadagnare, illudendo il cliente di renderlo visibile.
Facebook, per primo, studia ed applica metodi di dipendenza psicologica molto efficaci (farmville, ecc).

Per contro, i social possono essere utilizzati per aumentare in modo sbalorditivo il traffico verso il proprio sito web.
Pubblicando articoli su un sito è possibile "iniettarli" in un colpo solo su una ventina di social network diversi.
Con i feed si sfruttano gli aggregatori di news, comunicati stampa e mercati online che accettano rss.
Un po' come fa questo blog.

Basta sapere dove e come mettere le mani.

 

 

Aggiungi commento


Abbiamo 91 visitatori e nessun utente online

Login

Register

You need to enable user registration from User Manager/Options in the backend of Joomla before this module will activate.